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Akanji Inter Bodo GlimtGetty Images

Inter tradita dagli intoccabili contro il Bodo/Glimt: flop per Akanji, Barella e Thuram

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Prima partita, prima eliminazione. Dopo le tre sconfitte dell'andata, l'Italia è caduta con la squadra che secondo i pronostici sembrava poter essere l'unica in grado di rimontare il k.o del primo match: niente da fare per l'Inter, sconfitta in entrambe le gare contro il Bodo/Glimt e costretta a salutare la Champions League dopo il 2-1 interno maturato a San Siro.

Una gara decisamente deludente per l'Inter, che ha sì tirato più volte e avuto un possesso palla decisamente più alto, ma che allo stesso tempo è stata poco precisa e cinica, ingarbugliata nei momenti decisivi. 

Uno dei problemi maggiori è stato senza dubbio l'apporto dei suoi uomini più importanti, quelli che avrebbero dovuto far valere la propria esperienza nerazzurra per permettere alla squadra di rimontare.

  • L'ERRORE DI AKANJI

    Si è scritto che il colpo subito in testa, con il taglio al sopracciglio che lo ha costretto a indossare una vistosa fasciatura, sia stato il motivo per cui Akanji ha sbagliato tutto al momento dello 0-1 avversario.

    Stordito o no, Akanji ha perso palla permettendo ad Hauge di segnare il goal del vantaggio del Bodo, mettendo praticamente fine alla possibilità di rimonta. 

    Si è trattato di uno dei pochi errori in stagione, che può capitare. Il problema è che è arrivato nei minuti più importanti della stagione, nonostante l'Inter non riuscisse a sbloccare il match. Probabilmente anche senza quell'errore non sarebbe cambiato niente.

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  • L'INDECISIONE DI THURAM

    Prima della partita, parlando della coppia d'attacco Thuram-Esposito, si è discusso di come il francese non fosse più quello dello scorso anno, meno preciso, potente, deciso. Pochi dubbi a riguardo: la stagione dell'ex Gladbach è ben differente rispetto al 2024/2025.

    Anche contro il Bodo/Glimt si è visto solamente in qualche occasione, sbagliando clamorosamente un goal davanti ad Haikin, prima che il fuorigioco cancellasse l'onta' ed innumerevoli polemiche ulteriori.

    Con lo Scudetto in pugno, il riscatto potrebbe arrivare in Coppa Italia.

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  • I LIMITI DI BARELLA

    Barella è considerato da anni uno dei due-tre giocatori più importanti dell'Inter, un vero simbolo nella storia del club. Grintoso leader in grado di suonare la carica, ultimamente è oscurato dai compagni. Anche contro il Bodo è stato alquanto impreciso, anche in virtù di una posizione da centro-sinistra in cui non è proprio abituato a giocare.

    Le dichiarazioni di fine gara, in cui ha parlato del mancato accesso agli ottavi per un soffio, hanno fatto storcere il naso a diversi tifosi.

  • I VOTI DI INTER-BODO 1-2

    INTER (3-5-2): Sommer 6,5; Akanji 4, Bisseck 6 (81' Dumfries sv), Bastoni 6,5; Luis Henrique 5,5 (62' Diouf 6), Zielinski 6,5 (62' Sucic 6), Barella 5, Frattesi 6,5 (62' Bonny 5,5), Dimarco 6 (81' Carlos Augusto sv); Thuram 5, Pio Esposito 6. All. Chivu.

    BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin 6,5; Sjovold 6,5, Bjortuft 7, Gundersen 6,5, Bjorkan 6,5 (85' Alesaami sv); Evjen 7 (82' Saltnes sv), Berg 6, Fet 6; Blomberg 5,5 (77' Maatta 6), Hogh 5,5 (77' Helmersen 6), Hauge 7,5. All. Knutsen

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