Nell'Inter manca ancora Thuram, Inzaghi allora ripropone Arnautovic al fianco di Lautaro dopo l'esperimento fallito Taremi in Coppa Italia. Tornano a rivedersi Dumfries e Zielinski, ma si accomodano inizialmente in panchina. Ranieri si affida a un abbottonatissimo ma qualitativo 3-5-2: c'è infatti Pellegrini titolare a centrocampo e Soulé a tutta fascia, con Saelemaekers sacrificato. Davanti sia Dovbyk che Shomurodov.
L'assetto della Roma soffoca sul nascere le iniziative dell'Inter. I giallorossi difendono praticamente a 5, ma recuperano velocemente palla arrivando facilmente dall'altra parte. Se escludiamo il goal annullato giustamente a Frattesi, per un evidente fuorigioco di partenza di Arnautovic, l'Inter fatica maledettamente a trovare le trame giuste per far male alla Roma. Le squalifiche di Bastoni e Mkhitaryan pesano nell'economia del gioco nerazzurro e l'infortunio di Pavard (fuori al 15') complica ulteriormente le cose. La squadra di Ranieri sembra invece più libera mentalmente e con un po' di fortuna (carambola in area tra Carlos Augusto e Darmian su un tiro di Pellegrini) trova il goal dell'1-0 con Soulé.
L'Inter non si scuote dopo lo svantaggio, anzi, rischia tantissimo. Prima Cristante e poi soprattutto Shomurodov hanno due gigantesche occasioni per il raddoppio. Sul tiro a botta sicura dell'uzbeko, in particolare, ci vuole un intervento miracoloso di Carlos Augusto per evitare il patatrac. Nel secondo tempo la Roma abbassa inevitabilmente il baricentro, Ranieri toglie Shomurodov e inserisce Baldanzi per non far staccare troppo la squadra. Inzaghi risponde cambiando gli esterni, con il rientrante Dumfries e Zalewski al posto dei deludenti Darmian e Dimarco. Nonostante i nuovi ingressi, l'Inter non riesce a cambiare piglio, sembra mancargli quella cattiveria, quell'attitudine che la contraddistingue.
La più grande occasione per pareggiare ce l'ha Barella (oggi irriconoscibile) ma la spreca da ottima posizione. La Roma in ripartenza ha di contro due enormi chance per chiuderla, ma Pisilli e Dovbyk (molto bravo Acerbi a chiudere in extremis) non affondano il colpo di grazia. Inzaghi manda dentro anche Correa per il tutto per tutto, ma a parte qualche protesta (specie per un contatto in area tra Ndicka e Bisseck) di possibilità vere non ne arrivano. Dopo Bologna e il derby, l'Inter cade ancora senza segnare. Una sconfitta, questa, che potrebbe segnare davvero la svolta decisiva per lo Scudetto. Per la Roma, invece, una grande prova di maturità che vale una vittoria pesantissima nella corsa al quarto posto.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

