Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Yann Sommer InterGetty Images

Inter-River Plate esame per la difesa: crescere e convincere dopo le difficoltà

Pubblicità

L'Inter è una delle squadre che ha disputato il maggior numero di partite dallo scorso agosto a oggi e, con la partecipazione al Mondiale per Club, questo dato è destinato a crescere ulteriormente.
Forse anche per questo motivo, i nerazzurri hanno iniziato a concedere qualche occasione di troppo, con Yann Sommer spesso troppo esposto alle conclusioni avversarie.

Nell’ultima, fondamentale sfida della fase a gironi di questo torneo - che può valere l’accesso agli ottavi di finale - la formazione guidata da Cristian Chivu avrà anche l’obiettivo di ritrovare quella solidità difensiva che, sotto la gestione di Simone Inzaghi, l’aveva resa un vero e proprio muro invalicabile per lunghi tratti delle passate stagioni.


  • LA FINALE DI CHAMPIONS UN BIVIO PREOCCUPANTE

    È passato quasi un mese da una delle serate più negative della storia recente dell’Inter, ma quella finale contro il PSG ha lasciato strascichi preoccupanti.

    Il pesante passivo di cinque reti e la facilità con cui gli avversari sono riusciti ad arrivare al tiro si sono, in proporzione, rivisti anche nelle due più agevoli sfide del Mondiale per Club contro Monterrey e Urawa Reds.

    Se è vero che la sconfitta nella finale di Champions League ha lasciato una cicatrice profonda, è altrettanto vero che è arrivato il momento di voltare pagina e ritrovare solidità in vista della prossima stagione.

  • Pubblicità
  • NESSUN CLEAN SHEET CONTRO MONTERREY E URAWA REDS

    L'avventura di Chivu sulla panchina dell’Inter è cominciata tra alcune difficoltà, comprensibili dopo la lunga e logorante stagione appena conclusa.

    I nerazzurri sono ancora imbattuti - un dato da non sottovalutare - ma la fase difensiva ha mostrato più di una crepa.

    Considerando poi che le reti subite sono, in entrambi i casi, arrivate al primo tiro in porta, il quadro si complica ulteriormente, soprattutto sul piano mentale. La necessità di sbilanciarsi alla ricerca del pareggio ha costretto la squadra di Chivu a scoprirsi, esponendo Sommer e compagni alle iniziative offensive degli avversari.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • CONTRO IL RIVER PER RITROVARE LA COMPATTEZZA DIFENSIVA

    La sfida contro il River Plate rappresenta un’occasione importante per questa nuova Inter.

    Centrare l’accesso agli ottavi di finale da prima del girone è sicuramente un obiettivo rilevante, ma altrettanto fondamentale è ritrovare quella solidità difensiva che finora è mancata.

    Gli argentini sono, senza dubbio, l’avversario più temibile del girone, e riuscire a mantenere la porta inviolata sarebbe un segnale incoraggiante in vista del prosieguo della competizione.

  • L'IMPORTANZA DELLA SPENSIERATEZZA: LASCIARE ALLE SPALLE MONACO PER TORNARE GRANDI

    "Clima più disteso? Hanno ascoltato i miei consigli di non leggere i giornali e i commenti. È passato un mese da Monaco però tutti i giorni leggo le stesse cose su quel risultato, si dice che bisogna superarlo, ma se diciamo sempre le stesse cose ogni giorno è difficile farlo. Credo che i ragazzi abbiano ascoltato il mio consiglio e abbiano smesso di leggere. Abbiamo fatto leva su una cosa importantissima nel calcio e anche nella vita: trovare umanità, un po’ di gentilezza e premura per dimenticare in fretta quello che la vita ti regala perché spesso ti regala momenti non belli. Ma quando hai accanto uomini che ti guardano negli occhi senza cercare altrove le domande, tutto è più semplice."

    Queste le parole di Chivu alla vigilia della sfida contro il River Plate, a conferma di quanto sia fondamentale ritrovare certezze fuori dal campo per poterle poi trasferire sul rettangolo di gioco.

    Dal calciomercato arriveranno probabilmente nuovi innesti in vista della prossima stagione, ma non si può certo dire che i difensori attualmente a disposizione siano inadeguati - tutt’altro.

    Il reparto arretrato dell’Inter resta uno dei più forti e completi nel panorama europeo. Basterà riordinare le idee per tornare a costruire qualcosa di solido e ambizioso.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0