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Pio Esposito InterGetty Images

Inter sulle spalle di Pio Esposito: senza Lautaro, contro il Lecce servono i goal del classe 2005

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La corsa Scudetto entra sempre più nel vivo e l’Inter, dopo aver completato lo sprint di allungo sul Milan grazie al pareggio infrasettimanale dei rossoneri, si prepara alla trasferta di Lecce.

Come spesso accade, però, la lotta al titolo assomiglia più a una maratona che a una gara di velocità: lungo il percorso bisogna fare i conti con ostacoli e imprevisti.

I nerazzurri devono ora fronteggiare alcune assenze pesanti, tra cui quella del capitano Lautaro Martínez, e affidano il peso dell’attacco a Francesco Pio Esposito, chiamato a un vero e proprio esame di maturità.

  • L'INTER PERDE PEZZI: QUANTE ASSENZE A LECCE

    L'umore in casa Inter è cambiato rapidamente nel giro di una settimana, ma guai a fasciarsi la testa troppo presto.

    Dopo il successo contro la Juventus, che sembrava aver restituito l’energia necessaria per affrontare al meglio questo momento della stagione, il ko in Champions contro il Bodo/Glimt ha inevitabilmente raffreddato gli entusiasmi. Ora, contro il Lecce, serve una risposta forte, una prova di carattere che rilanci ambizioni e fiducia.

    Chivu, però, dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti: dal capitano Lautaro al lungodegente Dumfries, passando per gli squalificati Barella e Calhanoglu, con Zieliński chiamato agli straordinari dopo i fastidi accusati in settimana.

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  • TOCCA A PIO ESPOSITO: CONTRO I SALENTINI SERVONO I SUOI GOAL

    In un clima di piena emergenza, c’è però una certezza: lo stato di forma di Pio Esposito.

    Il classe 2005 avrà l’opportunità di ritagliarsi spazio con continuità nelle prossime settimane, a partire proprio dalla trasferta di Lecce, un banco di prova tutt’altro che banale.

    Proprio contro i salentini ha già lasciato il segno con una rete pesantissima in chiave Scudetto: il goal nel finale che ha permesso ai nerazzurri di sbloccare una partita che sembrava destinata a frenare la corsa dei meneghini.

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  • A SEGNO CONTRO JUVE E BODO: ORA IL TEST DI MATURITÀ

    Prima il goal nel derby d’Italia contro la Juventus, poi quello in Champions League contro il Bodo/Glimt. Infine l’infortunio del capitano.

    "Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova", scriveva Agatha Christie in uno dei suoi romanzi più celebri. E la sensazione è che per il classe 2005 stia arrivando il primo, vero snodo della sua carriera.

    L’assenza di Lautaro, leader e capocannoniere dell’Inter, apre uno spazio enorme: per l’ex Spezia è l’occasione di dimostrare di essere pronto al definitivo salto di qualità e di candidarsi a nuovo punto di riferimento offensivo dei nerazzurri.

  • TUTTO IN UN MESE: PIO ESPOSITO TRA INTER E NAZIONALE

    Un mese. Trenta giorni, o poco più, per cambiare il futuro dell’Inter e della Nazionale.

    In poco più di quattro settimane, Pio Esposito si trova davanti a snodi decisivi: con i nerazzurri per restare in corsa su tutti i fronti, con gli Azzurri per inseguire il primo Mondiale della sua carriera.

    L’assenza di Lautaro rappresenta un fattore chiave anche in ottica Nazionale. Più spazio e più responsabilità con l’Inter possono tradursi in minuti, fiducia e condizione in vista degli impegni della selezione guidata da Gattuso: i playoff che metteranno in palio l’accesso al grande torneo estivo in Canada, Messico e Stati Uniti.

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