Nervi tesi e pari che scontenta tutti. Nulla di fatto al termine dello scontro tra Inter e Lazio a San Siro. Un 2-2 al termine dei 90' (o meglio 97') che lascia l'amaro in bocca ad entrambe le squadre, a caccia di una vittoria fondamentale per i rispettivi obiettivi: lo Scudetto per i nerazzurri, che restano a -1 dal Napoli, e la Champions per i biancocelesti, che scivolano a -2 dalla Juventus quarta.
Inzaghi deve rinunciare a Pavard e capitan Lautaro e ritrova Mkhitaryan dal primo minuto, con Taremi al posto del 'Toro'. Dall'altra parte Baroni preferisce Vecino a Pedro e Dele-Bashiru per rinforzare la linea mediana.
Il copione del match è, come prevedibile, un monologo dell'Inter con i nerazzurri riversati sin dalle prime battute nella metà campo avversaria e la Lazio che prova a sfruttare la velocità di Isaksen in ripartenza. La squadra di Inzaghi tenta di sfondare il muro capitolino, ma la chance più ghiotta nel primo tempo è per i biancocelesti con Isaksen, che lanciato a rete da Dia arriva a tu per tu con Sommer ma si fa ipnotizzare dall'estremo difensore nerazzurro.
A pochi secondi dall'intervallo, in pieno recupero, arriva l'urlo di San Siro: l'Inter trova la rete del vantaggio. Corner da destra e lunga mischia, risolta dalla conclusione dall'interno dell'area di rigore di Yann Bisseck. Il difensore tedesco è il più lesto di tutti e con il sinistro trova l'angolino sotto la traversa.
In avvio di ripresa, la Lazio prova a reagire con i suoi attaccanti: il tiro-cross di Castellanos viene intercettato da Dia, che ci prova ma viene murato al momento della conclusione, così come Nuno Tavares, che poco più tardi prova a servire il Taty nel cuore dell'area di rigore. L'argentino arriva con un attimo di ritardo e non trova l'impatto con il pallone a due passi dalla porta di Sommer.
La Lazio ci crede e va ancora vicina al pari poco prima del 70': Castellanos in verticale per Dia, che entra in area di rigore ma viene pressato e calcia fuori da ottima posizione. Una questione di minuti. Il pari arriva poco più tardi con Pedro, che riceve la sponda di Vecino e con il destro batte Sommer. Il VAR convalida la rete dopo un lungo check per presunta posizione irregolare dell'uruguaiano, che però parte in linea.
L'Inter non si arrende e torna nuovamente avanti con Dumfries, che svetta sul corner di Calhanoglu e firma il 2-1 con il settimo goal stagionale. San Siro ci crede, ma è ancora Pedro a gelare i nerazzurri: dopo un tocco col braccio di Bisseck sull'azione personale di Castellanos, Chiffi concede il rigore in seguito al richiamo del VAR e l'OFR. Sul dischetto si presenta lo spagnolo, che firma la doppietta e il 2-2.
Con la forza della disperazione, l'Inter si riversa nuovamente in avanti a caccia del goal del nuovo vantaggio. Inzaghi opta per tre cambi nel finale e uno di questi, Arnautovic, ha la palla del 3-2 che vale il sorpasso. Incredibilmente, però, l'austriaco manca l'impatto con la sfera, che finisce lentamente tra le braccia di Mandas.
La fotografia della serata dell'Inter. L'errore che spegne quasi definitivamente i sogni Scudetto della squadra di Inzaghi.
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