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Parma Calcio 1913 v Juventus FC - Serie AGetty Images Sport

Inter-Juventus, Locatelli in conferenza: "Spalletti mi ha detto di non parlare di lui. Essere il capitano? Un sogno e una responsabilità dentro e fuori dal campo"

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Dopo le dichiarazioni di Cristian Chivu per l'Inter sono arrivate anche quelle lato Juventus alla vigilia del derby d'Italia. Non ha parlato però Luciano Spalletti ma Manuel Locatelli.

Il capitano bianconero si è presentato in conferenza al posto dell'allenatore; una scelta del club per variare le voci provenienti da casa Juve in questo periodo pieno di impegni e partite. 

Di seguito le dichiarazioni di Locatelli, che domani partirà titolare a San Siro.


  • "SIAMO CONSAPEVOLI E ABBIAMO FIDUCIA: VOGLIAMO FARE UNA GRANDE PARTITA"

    "Juventus più consapevole degli ultimi anni? Sappiamo tutti l’importanza del match. Sappiamo la loro forza, sono una grande squadra e hanno un grande allenatore. Giocano da tanto tempo insieme quindi sono molto maturi, caratteristica che a noi è mancata in molte partite. Alla fine questa cosa fa la differenza in quei 12 punti, perché alcune partite dovevamo vincerle. Però siamo più consapevoli, abbiamo molta fiducia e sappiamo quello che dobbiamo fare. Vogliamo fare una grande partita domani."

    “Manca solo la maturità o altro? Ci si può sempre migliorare, come dice il mister, abbiamo ampi margini di miglioramento. Siamo una squadra molto giovane e a volte pecchiamo di maturità, ma siamo consapevoli delle nostre qualità, dove possiamo fare male. Soprattutto in queste partite serve personalità”

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  • "CRITICHE? DIPENDE CHI LE FA, IO ASCOLTO CHI MI STA VICINO"

    “Marchisio dice che ero troppo criticato e che sono rinato con Spalletti? Ringrazio Claudio per le sue parole perché è un amico. Sulle critiche cerco di essere equilibrato. È chiaro che si aspettano tanto, penso sia una cosa positiva. Poi dipende chi fa le critiche. Io ascolto chi è con me, la società e l’allenatore. Per quanto riguarda le mie prestazioni, mi sento in forma e in fiducia, è una cosa importante. Stiamo giocando meglio e sono contento di quello che stiamo facendo, siamo sulla strada giusta”.

    "Miglior stagione alla Juve? Questo è il mio quinto anno, io cerco sempre di dare il meglio. A volte ho giocato meglio, altre peggio, ma il cuore non è mai mancato. Non faccio calcoli, non so dire se è la miglior stagione. Lo vedremo a fine stagione, perché ora non ha senso. Quello che non mancherà mai per me è il cuore per questa maglia”.

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  • "POTREI CERCARE DI SEGNARE DI PIÙ, MA L'IMPORTANTE È VINCERE"

    "Manca il goal? Potrei cercare di segnare di più, ma dipende da che compiti ha uno nella partita. Dovrei arrivare più volte alla conclusione. Ma alla fine l’importante è vincere, chi segna non è importante. Sarà un altro step da fare, ma al momento ho altri compiti e stiamo cercando di fare le cose fatte bene tutti insieme”.

  • "SPALLETTI MI HA DETTO DI NON PARLARE DI LUI: SIAMO TUTTI CONTENTI DEL SUO OPERATO"

    "Spalletti in scadenza di contratto? Non spetta a me rispondere. Siamo tutti molto contenti di lui, di come lavora con noi, di quello che ci dice e della fiducia che ci trasmette. Lui non ama che si parli di lui, me l’ha detto anche prima, che non devo parlare di lui. Posso solo dire che noi siamo contenti”.

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  • "BOGA L'HO TROVATO PIÙ MATURO: PUÒ DETERMINARE LE PARTITE"

    "Boga? È stato bello ritrovarlo perché abbiamo passato tre anni importanti al Sassuolo. Eravamo più giovani e immaturi, ma l’ho ritrovato più maturo. Ci può dare una grossa mano, è molto forte nell’uno contro uno e se sta bene può determinare le partite. Il mister, al Sassuolo, gli diceva sempre che se lui si metteva in testa una cosa doveva farla con convinzione e questa cosa la vedo ancor di più oggi. Sono molto contento che sia qui, è un bravissimo ragazzo.”

  • "CAMBIASO DEVE STARE TRANQUILLO E LAVORARE. DIMARCO? CONTENTO PER LUI, GLI VOGLIO BENE"

    "Fischi per Cambiaso? Andre è un ragazzo con cui sono molto legato, un ragazzo che ascolta. Ho parlato tante volte con lui. Deve stare tranquillo e lavorare. Deve migliorare in alcune cose, che sa, ma sta dando il massimo per farlo. Non si fa mai indietro e questa è una cosa positiva. Solo il campo dimostrerà se merita gli applausi: merita di stare qui, perché lo merita. Ha personalità ma deve stare tranquillo, perché è forte”.

    Poi su Dimarco, avversario di giornata ma compagno di Nazionale:

    "Dimarco? Gli voglio bene, come agli altri dell’Inter con cui gioco da tanti anni. Sta facendo bene e se lo merita. Lo scorso anno è stato criticato, ora sta rispondendo sul campo. Spero domani non faccia così bene ma sono contento per lui”.

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  • "HO UN BUON RAPPORTO CON GLI ARBITRI: SO CHE PROVANO A FARE IL LORO MEGLIO"

    "Consigli per gli arbitri? Non mi sento di dare consigli. Ho un buon rapporto con tutti gli arbitri, credo che siano disponibili al dialogo con me, così lo sono io con loro. Non mi piace creare questo tipo di polemiche, so che loro provano a fare il loro lavoro al meglio, si impegnano al massimo. Possono esserci degli errori, ma è normale. Non è una cosa che mi compete e non voglio creare polemiche sull’argomento”.

  • "KOOPMEINERS STA LAVORANDO BENE: NON È FACILE ARRIVARE IN UN CLUB COME LA JUVE"

    "Thuram e Koopmeiners? Thuram sta bene, vediamo domani. Ci penserà il mister. Non sono l’allenatore e non faccio le formazioni. Per quanto riguarda Koop penso sia un ragazzo per bene, sta lavorando bene. Non è facile arrivare in un club come la Juve, bisogna stargli vicino, ha grandi qualità. Ma anche gli altri centrocampisti, come Miretti, McKennie e Adzic. Chiunque giocherà domani farà una grande partita perché queste partite si preparano da sole”.

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  • "ESSERE IL CAPITANO DELLA JUVE È UN SOGNO E UNA RESPONSABILITÀ"

    "Capitano? Essere il capitano della Juve oltre che essere uno dei sogni più grandi della mia vita, è anche una responsabilità che ho quotidianamente. Cerco di essere capitano dentro e fuori dal campo, con tutti i ragazzi e con tutte le persone che lavorano per la Juve. Rimandendo sempre umile e disponibile, perché un vero capitano dà l’esempio in tutto. Cerco di esserlo anche in famiglia, perché bisogna dare l’esempio ai propri bambini. Sento questa responsabilità e cerco di farlo al meglio e con tutto il cuore e l’amore per questa maglia”.

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