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Chivu Spalletti Inter JuventusGetty Images

Inter-Juventus è anche Chivu contro Spalletti: la prima sfida da allenatori dopo un passato condiviso a Roma

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Ci sono partite in cui il tempo e lo spazio si fermano, in cui la classifica conta poco e per 90 minuti ci si dimentica di tutto il resto.

Inter-Juventus resta una delle gare più attese e affascinanti d'Europa, che vede sfidarsi due storiche avversarie che, in particolar modo in questo momento della loro stagione, si giocano punti importantissimi, chi per lo Scudetto, chi per la qualificazione alla prossima Champions League.

Ma il big match di San Siro mette in luce anche il primo incrocio ufficiale da allenatori tra Cristian Chivu e Luciano Spalletti, con i due che hanno passato due anni insieme ai tempi della Roma proprio prima che il rumeno si trasferisse in nerazzurro nell'estate del 2007.

  • DUE ANNI INDIMENTICABILI CONDIVISI ALLA ROMA

    L'arrivo di Spalletti alla Roma coincide con la stagione della definitiva consacrazione di Chivu, reduce da un anno complicatissimo a causa di un infortunio che lo aveva costretto a un intervento chirurgico e lo aveva obbligato a saltare buona parte della stagione.

    Il romeno diventa subito centrale nello scacchiere tattico del tecnico di Certaldo e, insieme a Mexes, costruisce un reparto di altissimo livello, contribuendo a due secondi posti consecutivi in Serie A e alla conquista del primo e unico trofeo in giallorosso.

    Proprio quella finale, all’epoca disputata tra andata e ritorno, vide Chivu affrontare l’Inter, servendo anche un assist nella prima delle due gare (terminata 6-2). Poi il trionfo a San Siro, nonostante l’1-2 del ritorno.

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  • IL NO AL REAL MADRID PER ONORARE LA PAROLA DATA ALL'INTER

    Poche settimane dopo il successo in finale contro l’Inter, Chivu decise di accettare il corteggiamento nerazzurro e di trasferirsi a Milano.

    Ciò che fece notizia fu che la Roma aveva già raggiunto un accordo con il Real Madrid, ma alla fine fu decisiva la scelta del giocatore, che rifiutò i Blancos per rispettare la parola data ai meneghini.

    Per Spalletti fu un duro colpo, perché Chivu era uno dei pilastri della sua difesa, ma anche l’anno successivo - l’ultimo di quella sua esperienza nella Capitale, prima del grande ritorno - chiuse sul secondo gradino del podio, proprio alle spalle dell’Inter di Chivu.

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  • IL PRIMO CONFRONTO DA ALLENATORI: L'ALLIEVO SFIDA IL MAESTRO

    Due allenatori agli antipodi della propria carriera: da una parte Chivu, agli inizi del suo percorso, dall’altra Spalletti, forte di un’esperienza pluridecennale.

    Con il tecnico di Certaldo Chivu ha disputato ben 53 partite in Serie A, più che con qualsiasi altro allenatore, un dato che lo indica inevitabilmente come uno dei suoi principali mentori.

    Il rapporto tra i due è sempre rimasto solido, come raccontato più volte da entrambi, ma ora amicizia e stima dovranno passare in secondo piano. L’attenzione si sposterà sul campo, dove 90 minuti diranno molto sul futuro delle rispettive squadre.

  • L'ANEDDOTO DI CHIVU SU SPALLETTI: "GUARDAVAMO LE PARTITE INSIEME: È UN MODELLO DA SEGUIRE"

    La sfida tra Inter e Juventus è iniziata in anticipo già nella giornata della vigilia, con un po’ di pre-tattica: Spalletti non si è presentato ai microfoni, a differenza di Chivu, che ha parlato regolarmente in conferenza stampa.Il tecnico nerazzurro ha ricordato con piacere le due stagioni condivise nella Capitale, sottolineando anche altri aspetti positivi dell’avversario:

    "Spalletti era bravo all'epoca e lo è tutt'ora: sta facendo giocare bene le sue squadre, ha idee ben precise. Sia quando mi allenava (alla Roma, ndr) che fuori dal campo ho sempre passato del tempo con lui, guardavamo partite insieme o ci sentivamo al telefono. Ha tanto da dire e da dare nel calcio, bisogna prenderlo come modello da seguire per i giovani allenatori".

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