Il DNA è qualcosa che non può essere modificato, nemmeno dai propositi di cambiamento e dalla volontà di tagliare i ponti col passato: quello dell'Inter ha sempre presentato dei sani tratti di 'pazzia', un ossimoro su cui è stato fondato lo spirito di una squadra abituata ad affrontare partite dall'andamento tutt'altro che lineare.
Chi sperava in un deciso cambio di rotta verso porti più 'tranquilli' è rimasto deluso, almeno a giudicare dal 2-1 di San Siro inferto al Verona che ha messo in cassaforte il platonico titolo di campione d'inverno.
48 punti su 57 totalizzati dai nerazzurri al giro di boa, un bottino anche superiore rispetto ai 41 fatti registrare nella stagione dell'ultimo Scudetto, con Conte in panchina: ora al timone c'è Simone Inzaghi, fresco di record personale dopo aver ritoccato quello di due stagioni fa.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

