GettyInter fuori dalla Champions: le colpe dei nerazzurri e di Spalletti
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getty images1LE LIMITAZIONI DEL FAIR PLAY FINANZIARIO
Facile parlare con il senno di poi ma, ad inizio stagione, l'Inter è stata costretta a tenere fuori dalla lista Champions Gagliardini e Joao Mario, al fine di rispettare i paletti del Fair Play Finanziario.
Oggi, a conti fatti, e con Vecino e Nainggolan fuori combattimento, i due avrebbero fatto davvero comodo a Spalletti e l'Inter ha pagato a caro prezzo la sanzione rimediata dall'Uefa.
Getty2VRSALJKO PER POLITANO
Santon per Icardi nel celebre Inter-Juventus decisivo per la corsa Scudetto dello scorso anno. Poi Borja Valero per Politano appena cinque giorni fa, cambio che ha inevitabilmente spento i nerazzurri durante la sfida contro i rivali della Juve.
Oggi, la scelta di togliere il migliore in campo, Politano, per inserire un difensore allo scopo di difendere il pareggio. Pareggio che, ironia della sorte (o forse no!) diventava inutile dopo pochi istanti dall'ingresso in campo del croato, quando il tabellone di San Siro segnalava il pareggio del Tottenham.
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Getty3L'ATTEGGIAMENTO DOPO L'1-1
Il goal di Mauro Icardi ha tenuto virtualmente l'Inter al secondo posto del girone per qualche minuto. Colpevolmente, però, l'Inter è sembrata accontentarsi del pari, quasi noncurante del fatto che, al Camp Nou, al Tottenham sarebbe bastato soltanto un goal per rendere inutile la rete del capitano nerazzurro.
Goal che è puntualmente arrivato quando il cronometro a San Siro indicava già il minuto 86. E nei 13 minuti intercorsi dal goal di Icardi a quello di Lucas Moura i nerazzurri avrebbero potuto sicuramente provare a segnare ancora.
Getty4LE SCELTE INIZIALI
Candreva impiegato come mezzala, Keita mandato in campo troppo tardi, Asamoah confermato seppur in evidente confusione. Le assenze hanno pesato, è vero, ma Spalletti avrebbe potuto osare qualcosa di più sin dall'inizio. Facile parlare col senno di poi ma, a bocce ferme, le scelte del tecnico di Certaldo non sono state le più illuminate.- PubblicitàPubblicità
Getty Images5 LA TESTA A BARCELLONA
Sin dal fischio finale di Tottenham-Inter, classifica alla mano, i nerazzurri si son resi conto di non essere pienamente padroni del loro destino. Negli ultimi 90 minuti, infatti, Icardi e compagni erano chiamati a fare un risultato migliore di quello del Tottenham e, inevitabilmente, un po' di apprensione è salita.
Il terrore di un 'regalo' del Barcellona ai londinesi, però, ha preso fin troppo piede diventando quasi l'argomento principale durante la marcia d'avvicinamento alla gara. A pochi minuti dal calcio d'inizio, a San Siro si parlava più dell'esclusione di Messi dall'undici iniziale blaugrana che delle formazioni di Inter-PSV.
Alla fine, invece, il Barcellona non ha regalato nulla e l'Inter si è fatta del male da sola. Forse concentrarsi soltanto sul proprio risultato sarebbe stato più utile.
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