L'Inter risponde alla Juventus e si riappropria del primo posto, momentaneamente 'scippato' dai bianconeri grazie al successo sul Cagliari: a San Siro cade il Frosinone, autore comunque di una prova nel complesso positiva.
Turati, ben accolto dal pubblico di casa in virtù del suo passato da promessa delle giovanili nerazzurre, ci impiega poco per mettere il suo personale timbro al match: più che apprezzabile il riflesso che nega a Lautaro la gioia per il 15° goal stagionale.
Di Francesco perde Mazzitelli per infortunio e, al tramonto del primo tempo, è costretto ad assistere inerme alla magia di Dimarco che manda al riposo l'Inter in vantaggio, dopo aver corso pochi rischi con le occasioni capitate a Reinier e Soulé.
Il rientro dagli spogliatoi è piuttosto traumatico per i ciociari, alle prese col rigore concesso da Dionisi per un contatto tra Thuram e Monterisi: Calhanoglu si conferma tiratore infallibile dal dischetto.
Il Frosinone non si scompone e va vicino alla rete del 2-1 con Cheddira, fermato dal palo, mentre Sommer è attento sulle conclusioni di Marchizza e del nuovo entrato Ibrahimovic. Nel finale c'è spazio per Sensi e per l'errore di Lautaro, che non approfitta del regalo di Okoli: il countdown verso il 26 novembre è già iniziato.




