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Inter attesa dal Bodo/Glimt in Champions: i pericoli della trasferta norvegese, dal freddo al campo sintetico

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Archiviato un Derby d'Italia portato a casa non senza una miriade di polemiche, per l'Inter è tempo di tornare a concentrarsi sul palcoscenico della Champions League: il riferimento è all'andata del playoff intermedio che vedrà Lautaro e compagni fare visita al sorprendente Bodo/Glimt.

Primo atto in Norvegia mercoledì sera, mentre la sfida di ritorno è prevista per sei giorni più tardi a Milano: una trasferta ricca di insidie, contro una formazione che ha spesso saputo ribaltare ogni pronostico, soprattutto davanti al proprio pubblico.

Sono diversi i fattori da tenere in considerazione in casa Inter: a partire dal clima rigido, che ha costretto il Bodo/Glimt a emigrare durante la pausa che porterà all'inizio del nuovo campionato nazionale a marzo.

  • IL BODO/GLIMT SI ALLENA IN SPAGNA

    L'Eliteserien comincerà a metà marzo dopo lo stop invernale, necessario per far fronte al freddo che avvolge gli stati scandinavi, tra cui proprio la Norvegia.

    Questo aspetto non banale ha portato il Bodo/Glimt a trasferirsi in Spagna, per la precisione a Marbella, dove Hauge e compagni stanno preparando il doppio grande appuntamento europeo.

    Uno stratagemma necessario, in un periodo in cui tutte le altre squadre impegnate in Champions League si trovano - al contrario - nel pieno della stagione agonistica.

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  • IL FREDDO

    Il nemico maggiore per l'Inter sarà probabilmente il clima non proprio mite che i nerazzurri troveranno a Bodo: ne sa qualcosa la Juventus, che a fine novembre fece i conti con uno scenario polare una volta atterrata a destinazione.

    Rispetto ad allora la temperatura dovrebbe essere un po' più 'gradevole', ma ciò non tragga in inganno: valori vicini o comunque sotto allo zero, tali da rendere la trasferta in Norvegia non una passeggiata di piacere.

    La stessa Juventus (che a Bodo vinse 2-3 il 25 novembre) fu per qualche ora bloccata in aeroporto in attesa di ripartire per l'Italia: colpa, ovviamente, del meteo che spesso si è rivelato un avversario ancor più complicato da battere.

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  • IL CAMPO SINTETICO

    L'Inter giocherà all'Aspmyra Stadion, piccolo impiato sito a Bodo con soli 8500 posti di capienza: la peculiarità di questo stadio è però rappresentata dalla presenza del campo sintetico.

    Non una novità assoluta per il contesto europeo, tutt'altro, ma comunque un'insidia da non sottovalutare e che potrebbe risultare un pericolo per quei giocatori appena rientrati da un infortunio (vedasi Barella e Calhanoglu).

    L'abitudine a calpestare un terreno con erba naturale potrebbe fare la differenza in negativo, ragion per cui l'attenzione sotto questo aspetto dovrà essere ai massimi livelli di guardia.

  • BODO/GLIMT AL TOP IN CASA

    C'è poi il puro aspetto tecnico, relativo alla qualità del Bodo/Glimt: giocatori come l'ex milanista Hauge o il bomber Hogh sono da tenere d'occhio per la loro capacità di trascinare questa squadra che più volte ha saputo sovvertire i pronostici.

    Basti pensare alla qualificazione raggiunta grazie alle ultime due vittorie consecutive nella League Phase: prima contro il Manchester City, poi a Madrid nella tana dell'Atletico dove l'Inter era stata battuta nei minuti finali.

    La forza del Bodo/Glimt è però il rendimento tra le mura amiche: in Europa, dal 2020, ha vinto 32 delle 43 sfide disputate all'Aspmyra Stadion, dove in sole cinque occasioni è rimasto a secco di reti. Un ulteriore motivo per non sottovalutare un impegno che si preannuncia alquanto ostico.

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