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Thuram Inter Bodo Champions LeagueGetty Images

Inter-Bodo, flop nerazzurro in Champions: dopo la disfatta sul sintetico, horror sul terreno che conosce

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Nonostante recuperare due goal non fosse praticamente mai avvenuto, se non sessant'anni fa contro il Liverpool, l'Inter era data come assoluta favorita per il passaggio del turno contro il Bodo/Glimt. Le difficoltà nell'andata di Champions, si è scritto, erano date da freddo, sintetico e negatività dopo quanto accaduto nel Derby d'Italia: il ritorno, invece, ha dimostrato come la squadra di Chivu sia ben diversa tra Serie A ed Europa. Il ritorno a San Siro è stato horror puro.

Fuori dalla Champions dopo l'1-2 di San Siro, che non ha così certo ribaltato il 3-1 dell'andata, l'Inter ha chiuso la propria stagione europea in maniera decisamente negativa, con due goal segnati in due partite, cinque subiti e due sconfitte su due negli spareggi. Una prestazione casalinga mediocre è divenuta un flop assoluto, che ha visto i nerazzurri dominare in termini di possesso palla, conclusioni e tiri nello specchio, ma che nel concreto non ha mosso il risultato in favore dei nerazzurri permettendo al team di Knutsen di accedere agli ottavi.

In casa, in un campo che conosce a menadito, l'Inter ha trovato un Nikita Hajkin attento, ma allo stesso modo è apparsa impaurita, poco decisa e precisa nel concludere verso la porta dell'estremo difensore russo. Fino ai due goal ospiti ci ha provato in lungo e in largo, certo, ma non è stata mai realmente incisiva e vicina al vantaggio: il Bodo ha amministrato bene in difesa, mentre i padroni di casa hanno resistito senza fare la partita, cosa che dopo un 3-1 e il grado di sfavorita non era certo tenuta a fare. Una volta che il team di Chivu ha cominciato a spazientirsi, alla fine l'ex milanista Hauge ha anche trovato il goal della vittoria, fornendo inoltre l'assist per il raddoppio di Evjen.

  • BODO/GLIMT SOTTOVALUTATO

    Quando è stata inserita nei playoff contro il Bodo/Glimt, l'Inter ha probabilmente sottovalutato la squadra norvegese, che aveva dimostrato di saper battere chiunque in casa e fuori. Certo, ha ottenuto il pass per gli spareggi solamente nelle ultime partite dopo un cammino iniziale alquanto minimo, ma nel giro di tre gare ha superato il Manchester City in casa e l'Atletico Madrid in trasferta, non proprio le ultime arrivate.

    Il Bodo è oramai una delle squadre europee più temibili tra quelle di medio livello: ospitare i team avversari tra freddo e sintetico può essere un vantaggio, eppure i successi fuori casa dimostrano che il Glimt non si affida solamente a questa possibilità.

    L'Inter è semplicemente crollata in Europa, non ha saputo reggere l'urto delle gare ogni tre giorni: dopo un avvio entusiasmante con quattro vittorie su quattro, ha vinto solamente una delle successive sei, comprese quelle dei playoff.

    Gli infortuni di Calhanoglu e Lautaro non possono essere una giustificazione, il grado di favorita era dato anche senza la presenza del turco e dell'argentino.

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  • I DATI DELL'INTER CONTRO IL BODO

    • Possesso palla: 70%
    • Tiri: 30
    • Tiri in porta: 7

    I dati dell'Inter sembrerebbero mettere in evidenzia come a San Siro ci sia stata solamente una squadra in campo, ma questa ha però avuto solamente una reale grande occasione di sbloccare il risultato, con diverse iniziative che Haikin e compagni hanno semplicemente dovuto gestire. Imprecisione, poca decisione, il cronometro sempre più avanti. E con la paura del poco tempo a disposizione, alla fine è arrivato anche il vantaggio del Bodo, al terzo tiro in porta.

    Una volta costretta a segnare tre goal solamente per i supplementari, l'Inter si è disunita e allungata, subendo anche il raddoppio ospite. La rete del 2-1 è arrivata troppo tardi, semplicemente.

    Il Bodo ha alla fine tirato nello specchio solamente due volte in meno dell'Inter: è stata cinica, ciò che serve in questa fase di Champions. E in generale, sempre. Negli ultimi minuti di gara, tra l'altro, i fans norvegesi si sono lasciati andare a degli Olè a ogni tocco di palla, così da rimarcare il passaggio del turno oramai prossimo.

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  • CAMPIONATO E COPPA ITALIA

    La stagione 2025/2026 non è certo da buttare, sia chiaro. Prima in campionato a +10 sul Milan e in semifinale di Coppa Italia, dove affronterà il Como, l'Inter può chiudere l'annata con due titoli interni, che renderebbero la primavera decisamente soddisfacente.

    La disfatta contro il Bodo arriva a due settimane dal Derby contro il Milan, in cui l'Inter spera di arrivare con la stessa distanza di ora o con un punteggio addirittura superiore. In caso di avvicinamento rossonero, invece, le scorie europee potrebbero mettere in difficoltà i nerazzurri in occasione della sfida stracittadina, con il rischio di riaprire sensibilmente la corsa per lo Scudetto.

    Relativamente alla Coppa Italia, il Como ha dimostrato di essere una big e si giocherà il passaggio in finale praticamente ad armi pari, nonostante non abbia ancora avuto modo di giocare sfide andata/ritorno, a cui l'Inter è abituata da sempre. Certo, le ultime due non sono andate come previsto.

  • VOTI E TABELLINO DI INTER-BODO 1-2

    Marcatori: 58' Hauge (B), 72' Evjen (B), 77' Bastoni (I)

    INTER (3-5-2): Sommer 6,5; Akanji 4, Bisseck 6 (81' Dumfries sv), Bastoni 6,5; Luis Henrique 5,5 (62' Diouf 6), Zielinski 6,5 (62' Sucic 6), Barella 5, Frattesi 6,5 (62' Bonny 5,5), Dimarco 6 (81' Carlos Augusto sv); Thuram 5, Pio Esposito 6. All. Chivu.

    BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin 6,5; Sjovold 6,5, Bjortuft 7, Gundersen 6,5, Bjorkan 6,5 (85' Alesaami sv); Evjen 7 (82' Saltnes sv), Berg 6, Fet 6; Blomberg 5,5 (77' Maatta 6), Hogh 5,5 (77' Helmersen 6), Hauge 7,5. All. Knutsen

    Arbitro: Hernandez

    Ammoniti: Gundersen (b)

    Espulsi: -

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