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Inter tifosiGetty Images

Calcio e Finanza - La tifoseria organizzata dell'Inter protesta per il blocco degli abbonamenti: pronta azione civile contro il club

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L'Inter ha lanciato da qualche giorno la campagna abbonamenti per la stagione 2025/2026 dando la possibilità a chi era già abbonato di confermare la propria tessera. Non tutti però potranno farlo perché il club nerazzurro ha bloccato il rinnovo degli abbonamenti per centinaia di persone che frequentano la Curva Nord.

Una situazione che si è generata in seguito a quanto successo negli ultimi mesi e tutto ciò che è emerso dall'inchiesta "Doppia Curva"  condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano.  Questa decisione non è stata presa solamente dall'Inter ma anche dal Milan infatti.

Cosa succederà adesso? Parte della tifoseria organizzata dell'Inter vuole muoversi per contestare questa decisione, anche preparando un'azione civile contro il club nerazzurro.

  • LA DECISIONE DI INTER E MILAN

    L'Inter, come il Milan, ha respinto le richieste di rinnovo dell’abbonamento dicentinaia di ultras in quanto tifosi “non graditi” sulla base dei codici etici siglati dai due club. La lista di chi rientra in questo "blocco" è stata decisa dal club stesso e potrebbe anche diventare più lunga.

    Una scelta forte, che è una delle conseguenze dell'inchiesta portata avanti dalla Procura di Milano che ha visto anche degli arresti di chi faceva parte del tifo organizzato nerazzurro e rossonero.

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  • LA TIFOSERIA ORGANIZZATA CHIEDE SPIEGAZIONI

    Il primo passo della tifoseria organizzata dell'Inter sarà quello di chiedere spiegazioni al club, soprattutto su come la società è arrivata a comporre questa "black list" che impedisce ai soggetti che ne fanno parte di non poter rinnovare l'abbonamento.

    Secondo i tifosi infatti, come riferito da Calcio e Finanza, molte delle persone a cui è stato negato l'abbonamento non sarebbero incensurati né sottoposti a daspo ma solo soggetti che fanno parte del tifo organizzato.

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  • AZIONE CIVILE CONTRO IL CLUB

    La tifoseria organizzata nerazzurra però agirà anche legalmente, come spiegato da Mirko Perlino, uno degli avvocati che farà parte del pool di legali che assisteranno i tifosi: "Nel giro di qualche giorno, dopo la richiesta di delucidazioni, partiranno le azioni civili per discriminazione e violazione del diritto di prelazione e chiederemo i danni", le dichiarazioni riportate da Calcio e Finanza. "Anche perché nella black list sono stati inseriti incensurati, lontani anni luce da qualsiasi “azione di disturbo” e che da tanti anni hanno l’abbonamento", ha aggiunto l'avvocato.

  • IL COMUNICATO DEI GRUPPI ORGANIZZATI: "REAGIREMO PER VIE LGALE

    "A poche ore dalla chiusura della prelazione per gli abbonati, ci troviamo davanti a una situazione surreale: numerosi ragazzi dei gruppi di curva non riescono a rinnovare il proprio abbonamento. La motivazione? Nessuna. La stragrande maggioranza di loro è incensurata e completamente estranea a qualsiasi indagine", quanto dichiarato dai gruppi del tifo organizzato nel comunicato rilasciato in merito alla vicenda.

    La risposta alla decisione è molto dura: "L'Inter si arroga il diritto di selezionare a proprio piacimento il pubblico, escludendo chi, per anni, ha dato voce, colore e anima alla squadra, anche nei momenti più difficili. A centinaia di persone viene impedito l'ingresso allo stadio, pur senza alcun daspo né una sola denuncia penale a loro carico". Nel comunicato la conferma delle azioni legali che verranno effettuate: "Prendiamo atto di questa deriva e siamo pronti a reagire per vie legali, visto che la società continua a nascondersi dietro silenzi, scarica barile e burocrazia".

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  • PROTESTE IN PIAZZA

    Spiegazioni, azioni civili ma anche proteste; secondo C&F infatti sono previste contestazioni per la decisione del club in piazza, con l'obiettivo di rendere pubblica la propria posizione sulla vicenda.

    E potrebbero essere presenti anche coloro che tra i tifosi del Milan si sono visti negare l'accesso allo stadio per la prossima stagione visto che il club rossonero ha intrapreso la stessa strada dell'Inter.

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