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Arda KardzhaliDIEMA SPORT

Incredibile in Bulgaria: minuto di raccoglimento per un ex giocatore che è ancora vivo

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Un minuto di raccoglimento per ricordare Petko Ganchev, ex attaccante bulgaro classe 1946.

E’ accaduto prima della sfida valida per la venticinquesima giornata della Parva Liga (il massimo campionato di Bulgaria) che ha avuto per protagoniste Arda Kardzhali e Levski Sofia e fin qui non c’è nulla di strano, se non fosse che Ganchev invece non è venuto a mancare ed anzi gode di perfetta salute.

Una gaffe che ha del clamoroso e che infatti nelle ultime ore ha fatto e sta facendo il giro del mondo.

  • GIOCATORI RIUNITI A CENTROCAMPO

    Prima del calcio d’inizio della sfida, dell’Arda Kardzhali e del Levski Sofia si sono riuniti in cerchio a centrocampo per rispettare il minuto di silenzio in onore di Petko Ganchev.

    Nel corso della giornata, era stata un’agenzia di stampa a rendere nota la morte del giocatore che nel corso della sua carriera aveva segnato qualcosa come 120 reti proprio con la maglia dell’Arda Kardzhali.

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  • LE SCUSE DEL CLUB

    Prima ancora della fina della partita, l’Arda Kardzhali ha espresso il suo dispiacere per la situazione che si era venuta a creare. Il club si è voluto scusare con Petko Ganchev, spiegando come si fosse venuto a creare un malinteso.

    “Cari giornalisti e tifosi dell’Arda, la dirigenza del PFC Arda desidera scusarsi con il suo ex giocatore Petko Ganchev e la sua famiglia dopo che il club ha ricevuto false informazioni relative alla sua morte.

    Auguriamo a Perko Ganchev molti altri anni di buona salute e tanta gioia per i successi dell’Arda”.

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  • I PARENTI DI DI GANCHEV INCREDULI

    Quanto accaduto prima della gara ha avuto ovviamente delle ripercussioni.

    Molti tra i parenti di Ganchev hanno infatti deciso di seguire la partita in diretta televisiva ed hanno dunque appreso in questo modo della sua morte. Ma non è tutto.

    Uno dei parenti dell’ex attaccante era addirittura allo stadio per assistere alla sfida.

  • “HANNO DETTO CHE SEI MORTO!”

    Contattato dal portale bulgaro Blitz, Ganchev ha raccontato cosa è accaduto dopo il minuto di raccoglimento.

    L’ex attaccante ha ricevuto una valanga di messaggi e chiamate alle quali non è riuscito a rispondere poiché era alla guida della sua auto. Solo una volta tornato a casa, la moglie in lacrime lo ha aggiornato sull’accaduto.

    “Lei urlava ‘Petko, Petko, hanno annunciato in tv che sei morto! Mi ha spiegato che avevano chiamata e che le avevano riferito cosa era successo durante la partita”.

    Ganchev poi ha deciso di prendere la cosa con filosofia e di chiudere il caso.

    “Non si è trattato di una situazione piacevole, ma alla fine dobbiamo essere positivi. Quando ho appreso la notizia, ho bevuto un po’ di brandy”.

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