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Crans MontanaGetty Images

Incendio in Svizzera, ferito anche un calciatore del Pescara: leggere ustioni riportate

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C'è anche Eliot Thelen, giocatore 18enne del Pescara, tra i feriti di Crans-Montana, in Svizzera. L'incendio che ha causato decine di morti e un centinaio di feriti nella serata di Capodanno ha coinvolto anche il giovane calciatore del team abruzzese, attualmente facente parte dell'Under 19.

Riuscito a fuggire dal Le Constellation, il bar in fiamme in cui sono morte più di 47 persone, Thelen ha riportato solo leggere ustioni alle dita della mano destra.

Un destino peggiore lo sta vivendo invece Tahirys Dos Santos, esterno classe 2006 del Metz B che ha riportato gravi ustioni per cui è stato necessario l'immediato ricovero in ospedale.

  • LA NOTA DEL PESCARA

    Il Pescara ha parlato di Eliot Thelen attraverso una breve nota pubblicata su X nel primo pomeriggio di venerdì:

    "Apprendiamo che, tra i feriti della tragedia di Capodanno avvenuta in Svizzera, c’è anche Eliot Thelen, calciatore della nostra Primavera. Il nostro pensiero va ai familiari delle vittime, a Eliot e alle altre persone coinvolte"

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  • LE ULTIME SU DOS SANTOS

    Christophe Hutteau, procuratore di Tahirys Dos Santos, ha fornito un aggiornamento sulle condizioni del suo assistitito, raggiunto dai famigliari in Germania, dove è stato trasportato:

    "Ha ustioni che coprono il 30% del corpo. Il lato positivo è che i suoi polmoni, anch'essi colpiti, sono migliorati notevolmente da ieri mattina. È stato trasferito in un reparto specializzato per ustionati a Stoccarda, in Germania".

    "L'ultima notizia che ho ricevuto è stata questa mattina dai genitori di Tahirys, che hanno guidato tutta la notte per stare accanto al figlio".

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  • UN CENTINAIO IN CONDIZIONI CRITICHE

    Tra i feriti, il numero di quelli in condizioni critiche è purtroppo altissimo: secondo le autorità elvetiche, infatti, sarebbero tra gli 80 e i 100.

    Sentito da Rtl Matin, il consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale Stéphane Ganzer ha parlato del terribile quadro:

    "Si tratta di un bilancio non definitivo, poiché sappiamo che quando ustioni di terzo grado interessano circa il 15% della superficie corporea, nelle ore e nei giorni successivi sussiste il rischio di morte poiché la sepsi può diffondersi in tutto l'organismo".

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