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Immobile ItalyGetty Images

Immobile nuovo capitano dell'Italia: ora deve convincere Spalletti

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Tutti attesi al varco. Perché il campionato è il campionato e ogni weekend emette i propri verdetti parziali, ma la Nazionale è un'altra cosa. E ti rimette costantemente in discussione in un modo che esula dalle dinamiche di un club.

Prendete Ciro Immobile. Alla Lazio è il centravanti principe, un idolo della storia moderna della società, il recordman realizzativo della storia biancoceleste. Poi, quando va a vestire l'azzurro, sembra ogni volta trasformarsi da Dottor Jekyll a Mister Hyde. Smarrisce la via, si intimidisce. E, soprattutto, pare perdere improvvisamente la propria devastante capacità di segnare.

Luciano Spalletti, però, ha incluso regolarmente anche lui nella sua prima lista di convocazioni. Ha intenzione di puntarci, perché le potenzialità realizzative di Ciro sono e rimangono enormi. Anche se in Nazionale si sono notate soltanto a tratti.

QUANDO GIOCA L'ITALIA: DATA E ORA DELLE PROSSIME PARTITE

  • IMMOBILE NUOVO CAPITANO

    Spalletti, intanto, ha scelto: in assenza di Leo Bonucci, non incluso nelle prime convocazioni, sarà Immobile il capitano azzurro contro Macedonia del Nord e Ucraina, i due impegni azzurri di qualificazione agli Europei in programma nei prossimi giorni.

    Niente Giovanni Di Lorenzo, dunque: associazione che in effetti sembrava essere piuttosto scontata, considerando che l'ex terzino dell'Empoli è stato il capitano del Napoli di Spalletti, laureatosi campione d'Italia solo quattro mesi fa.

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  • Raspadori ItalyGetty Images

    MA CHI GIOCA IN ATTACCO?

    Certo, poi con il passare delle ore e dei giorni andranno comprese le scelte che Spalletti intenderà operare in Macedonia e poi a San Siro. Specialmente quelle offensive. Perché Immobile spera in una maglia da titolare già sabato sera, ma non è l'unico a farlo in un reparto piuttosto nutrito.

    In corsa c'è anche l'oriundo Mateo Retegui: a marzo ha bagnato il proprio esordio con l'Italia punendo l'Inghilterra, è già andato a referto anche in campionato con il Genoa. E ora spera di proseguire su questa scia.

    E poi occhio a Giacomo Raspadori, pure lui già allenato da Spalletti al Napoli: esterno puro da tridente con Garcia, in Nazionale ha già ricoperto il ruolo del falso nove. Anzi, le esercitazioni di Coverciano sembrano suggerire che il favorito, in questo momento, è proprio lui.

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  • UNA VENA DA RITROVARE

    Immobile è andato a segno una volta nelle prime tre giornate di campionato: a Lecce, all'esordio, in una serata peraltro amara e conclusa con una sconfitta per 2-1 da parte della formazione di Maurizio Sarri. Poi è rimasto a secco sia contro il Genoa che a Napoli.

    L'obiettivo di questa stagione è quello di migliorare il ruolino di marcia della scorsa: appena 12 reti in Serie A. E "appena", nel suo caso, non è un termine buttato lì: si tratta del rendimento peggiore da quando Immobile indossa la maglia della Lazio, squadra con la quale ha spesso sfiorato la trentina in campionato e una volta (2019/2020, 36 centri) l'ha pure superata.

  • "POSSO DARE ANCORA TANTO"

    "Mi aspettavo di essere convocato - ha detto Immobile nei giorni scorsi - So di poter dare ancora tanto, sono tra i più anziani e posso portare la mia esperienza. Con Spalletti vedo un ciclo importante, non vedo l'ora di cominciare questo percorso. Probabilmente saranno le mie ultime partite con la Nazionale e il mio ultimo Europeo".

    Certo, andrà necessariamente migliorato lo score realizzativo: nelle sue ultime dieci presenze con l'Italia, Immobile è andato a segno appena una volta, peraltro su calcio di rigore e senza evitare la sconfitta per mano della Spagna in semifinale di Nations League.

    La fascia di capitano, insomma, è il primo attestato di stima di Spalletti nei confronti di Immobile. Che ora questa stima dovrà ripagarla. Con l'esperienza, con il suo desiderio di mettersi a disposizione, ma soprattutto segnando: il che, per un nove e per uno come lui, è il modo migliore possibile.

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