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Yildiz Juventus Cremonese Serie AGetty Images

Il rinnovo di Yildiz, il messaggio di Spalletti e un segnale chiaro per il futuro: la Juventus non è per tutti

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No, quello annunciato sabato pomeriggio dalla Juventus non è stato solo il rinnovo di un calciatore.


La firma di Kenan Yildiz sul contratto fino al 2030 è anche un messaggio forte e chiaro da parte di una società che vuole tornare protagonista presto. Molto presto.

Certo aver blindato il miglior talento attualmente presente in rosa rappresenta il primo passo e da solo non basterà. Ma questo alla Continassa lo sanno benissimo tutti.

E lo sa anche Luciano Spalletti che poco dopo l'annuncio del rinnovo di Yildiz, in conferenza stampa, ha fatto intendere chiaramente quali saranno le sue richieste per restare alla Juventus.

  • YILDIZ PRIMO TASSELLO

    Il rinnovo di Kenan Yildiz, come detto sopra, è solo il primo tassello di un mosaico appena agli inizi.

    La Juventus non vince lo Scudetto ormai da sei anni e difficilmente riuscirà a interrompere il digiuno in questa stagione.

    Dopo aver cambiato più volte giocatori, allenatori e perfino dirigenti, ora alla Continassa le idee sembrano più chiare.

    "Voglio ricordare che stiamo affrontando un percorso, vogliamo riportare la Juventus ai successi che merita e costruire la Juve del futuro. Il  rinnovo di Kenan è un passo importante ma non sarà l'unico, lavoreremo fino alla fine e anche oltre la fine" ha promesso Comolli in conferenza stampa.

    Già perché intorno a Yildiz nei prossimi mesi andrà costruita una rosa alla sua altezza. Ma prima bisognerà blindare anche il condottiero a cui affidare la riscossa.

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  • Parma Calcio 1913 v Juventus FC - Serie AGetty Images Sport

    ORA VA BLINDATO SPALLETTI

    La Juventus è alle prese con vari rinnovi, da Vlahovic a McKennie fino a Kostic, ma quello più importante riguarda la panchina.

    Il contratto di Luciano Spalletti infatti scadrà il 30 giugno ovvero al termine di questa stagione. Anche se entrambe le parti sembrano voler continuare il percorso appena iniziato e che sta già dando i primissimi frutti.

    Nelle ultime settimane la crescita della Juventus, soprattutto sotto il profilo del gioco, è sotto gli occhi di tutti. "La Juventus con l'intensità degli ultimi 20-25 giorni io non l'avevo mai vista" ha ammesso l'ex Maurizio Sarri. Ovvero un altro che qualche anno fa ci aveva provato a cambiare la mentalità bianconera.

    Spalletti dal canto suo non ha fretta di apporre la sua firma sul rinnovo: "Secondo me è giusto non mettere pressione alla cosa. La società deve avere il tempo di fare le sue valutazioni. Per quanto mi riguarda, quando avrò dimostrato di meritarlo come Kenan, se mi riuscirà di dimostrarlo come lui, allora sarà una cosa possibile".

    Chi deve avere fretta invece è la Juventus, chiamata a blindare molto presto un allenatore che in pochi mesi ha trasformato la squadra e rilanciato giocatori che sembravano ormai irrecuperabili a certi livelli.

    Già, il livello.

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  • IL LIVELLO

    Dopo la sconfitta contro l'Atalanta era stato l'allenatore bianconero a parlare di partite che "dimostrano a che livello sei".

    Sabato, nella conferenza della vigilia di Juventus-Lazio, Spalletti è stato ancora più chiaro lanciando un messaggio chiarissimo anche sul prossimo mercato.

    "Penso che una delle migliori qualità di un allenatore sia quella di farsi comprare i calciatori.La sintesi è questa: ci vogliono calciatori forti che abbiano personalità, il livello. Che siano in grado di far giocare la squadra, e visto che si tratta di Juventus per degli obiettivi importanti. Perché poi sì, l'allenatore può essere bravo o meno bravo, ma sono sempre i calciatori che determinano molto dentro i risultati di un club. Se dovessi essere io l'allenatore è chiaro che si va poi a cercare con la società di inserire quei calciatori che realmente migliorano la squadra evitando investimenti inutili, vanno fatte cose importanti e utili, perché quelle altre vengono di contorno" ha dichiarato Spalletti.

    Basta comprare tanto per comprare, insomma. La Juventus non è per tutti.

  • FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-ATALANTAAFP

    COSA MANCA ALLA JUVE

    Ma quindi cosa manca alla Juventus per tornare davvero grande?

    Spalletti è riuscito in pochi mesi a dare un'impronta di gioco chiara portando la squadra a comandare le partite.

    Il problema nasce quando l'allenatore è costretto a pescare dalla panchina. La rosa attuale non è qualitativamente così profonda da permettere quelle rotazioni necessarie per chi gioca più competizioni.

    Ed in tal senso anche l'ultimo mercato estivo è stato fin qui molto insoddisfacente. Il solo David, peraltro a corrente alternata, è riuscito a ritagliarsi uno spazio nello scacchiere di Spalletti.

    Openda e Zhegrova, che avrebbero dovuto innalzare il livello, ad oggi restano degli oggetti misteriosi o quasi.

    Eccoci quindi tornare proprio a quanto affermato da Spalletti. "Evitare investimenti inutili" e "inserire giocatori che realmente migliorano la squadra" devono essere le linee guida.

    Altrimenti anche il rinnovo di Kenan Yildiz rischia di restare solo una cattedrale nel deserto.

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