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Piccoli Salernitana LecceGetty Images

Il nuovo ruolo di Piccoli nel Lecce: "Ha le qualità fisiche e l'attitudine per farlo"

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Quando il Lecce ha comunicato la propria formazione ufficiale prima della partita contro la Salernitana, la reazione è stata pressoché unanime: ma con che modulo ha deciso di giocare Luca Gotti?

Il punto interrogativo nasceva soprattutto dalla configurazione dell'attacco: dentro Pontus Almqvist, dentro Nikola Krstovic, dentro Roberto Piccoli. Un esterno offensivo e due centravanti. Da qui il dubbio: Gotti avrà deciso di schierare il Lecce con il classico 4-3-3 o di sorprendere, passando a quel 3-5-2 di cui tanto si è parlato al momento della sua nomina?

L'arcano è stato svelato subito: i giallorossi hanno giocato con il classico tridente. E Piccoli ha cambiato ruolo, spostandosi dalla sua consueta posizione di centravanti.

  • L'ASSENZA DI BANDA

    Piccoli, in sostanza, ha preso il posto di Lameck Banda. L'esterno offensivo zambiano, titolare nello scacchiere di Roberto D'Aversa fino a questo momento, è ai box a causa di un infortunio a un ginocchio. E per sopperire alla sua assenza Gotti, appunto, ha preparato la sorpresa: non ha consegnato una maglia da titolare a Nicola Sansone, naturale sostituto considerando le caratteristiche simili, ma proprio a Piccoli.

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  • IL NUOVO RUOLO DI PICCOLI

    Lo stesso Piccoli, in sostanza, ha giocato da esterno a sinistra nel tridente del Lecce. Un ruolo inedito per un giocatore che si è ormai stabilizzato come centravanti, o con una seconda punta alle proprie spalle oppure, come nel caso del Lecce, accompagnato ai propri lati da due esterni.

    La prestazione di Piccoli? Così così, a dire il vero. L'ex empolese si è battuto, ha provato a dare una mano in un ruolo non suo, ma senza troppi esiti. Una partita da 6 stiracchiato, forse anche meno. Nella parte finale della gara è tornato a giocare al centro, dopo che Gotti ha inserito Joan Gonzalez al posto di Krstovic.

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  • PERCHÉ PICCOLI ESTERNO

    Ma alla fine, perché Gotti ha deciso di operare una scelta così insolita allargando la posizione di Piccoli? A spiegarlo è stato lo stesso ex allenatore dello Spezia a DAZN:

    "Mancava Banda, che sappiamo tutti essere un giocatore importante del Lecce. Secondo me Piccoli ha le qualità fisiche, ma probabilmente anche l'attitudine a fare un lavoro dispendioso non solo vicino alla porta avversaria. Mi sono detto che sarebbe stato un peccato privarsi della possibilità di avere più giocatori in campo che potessero fare goal. Ha risposto presente in tutti i posti in cui l'ho spostato".

  • KRSTOVIC O PICCOLI

    Per una volta, dunque, Piccoli ha giocato con Krstovic. E non è stato in ballottaggio con il montenegrino, come è accaduto praticamente sin dall'inizio della stagione.

    Krstovic e Piccoli hanno collezionato un numero di presenze identiche in campionato, 27, anche se il minutaggio va nettamente a vantaggio dell'ex DAC: 1800 minuti circa contro i 900 circa dell'italiano. Krstovic è reduce da due goal trasformati in altrettante autoreti, ma il collega si è subito messo a disposizione di Gotti. Anche in un ruolo inedito.

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