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Pulisic Leao 2023 MilanGetty

Il Milan al cospetto del Muro Giallo: altro esame, Leao deve consacrarsi in Europa

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Venticinque tiri effettuati, nove dei quali nello specchio della porta. Lo 0-0 maturato contro il Newcastle nella prima giornata della fase a gironi di Champions League, è stato di quelli che in casa Milan non può non aver lasciato un retrogusto amaro.

Amaro perché per quanto prodotto e per come ha giocato, la compagine rossonera meritava certamente la vittoria, e amaro perché in un Gruppo come quello F che comprende anche PSG e Borussia Dortmund, ogni punto in più ottenuto può valere platino.

Il Milan, nella seconda giornata della fase a gironi, proverà a riprendersi proprio a Dortmund ciò che ha lasciato per strada. Non sarà facile perché quella tedesca è una squadra forte (ha sfiorato il trionfo in Bundesliga nella scorsa stagione), perché è alla ricerca di rivalsa dopo la sconfitta patita contro il PSG nella prima uscita, e perché potrà fare affidamento sul suo leggendario Muro Giallo.

Ai rossoneri il compito di trovare il modo di ‘scavalcarlo’, magari grazie agli strappi e le intuizioni del suo uomo più importante: Rafael Leao.

  • Christian Pulisic Rafael LeaoGetty Images

    UN AVVIO DA LEADER

    Rafael Leao è diventato nel corso degli ultimi anni l’uomo che più in assoluto può cambiare le sorti di una partita del Milan.

    Quando è in giornata è praticamente incontenibile e la cosa gli è riuscita spesso in questo avvio di stagione.

    I numeri da questo punto di vista non mentono: nei primi sette turni di campionato, solo in due occasioni non ha inciso con un goal o con un assist.

    Non gli è riuscito in casa del Bologna e in casa del Cagliari (due partite comunque vinte dal Milan), altrimenti ha sempre inciso. Ha sfornato due assist in Milan-Torino, ha trovato il goal per tre partite di seguito contro Roma, Inter (nel derby perso 5-1) e Verona, per poi tornare decisivo nell’ultima sfida di campionato contro la Lazio con due passaggi vincenti.

    Al Milan nessuno determina come Leao e tra l’altro lo dimostra il fatto che i suoi numeri sono andati sempre migliorando di stagione in stagione.

    In Serie A è insomma un fattore, ma adesso deve cambiare marcia in Europa.

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  • SOLO TRE I GOAL EUROPEI

    Tra le poche partite nelle quali Leao non è riuscito a determinare nel corso della stagione, c’è Milan-Newcastle.

    Contro i Magpies il numero 10 rossonero ha avuto le occasioni per far male, ma non è riuscito a sfruttare (una volta anche in malo modo).

    Il Leao ‘europeo’ raramente è stato all’altezza del Leao ‘italiano’ e c’è un dato che lo dimostra: in competizioni continentali ha segnato appena tre goal.

    Il primo risale all’ottobre 2020, quando segna in Europa League contro lo Sparta Praga il suo primo goal europeo, poi ha dovuto attendere quasi un anno per ripetersi: settembre 2021 contro l’Atletico Madrid in Champions League.

    La terza marcatura è invece coincisa con l’unica siglata nella cavalcata che lo scorso anno ha portato il Milan a spingersi fino in semifinale di Champions: quella ad ottobre 2022 in casa della Dinamo Zagabria.

    La sua scorsa stagione in Champions League è stata scandita da cinque assist (due dei quali nei quarti contro il Napoli), ma a certi livelli possono non bastare più.

    Il Milan avrà bisogno dei suoi goal per uscire indenne da un ‘girone della morte’ e per prolungare il più possibile la sua avventura europea.

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  • Leao Milan NewcastleGetty

    LA CHANCE CONTRO IL BORUSSIA DORTMUND

    Rafa Leao avrà a Dortmund la possibilità di sbloccarsi nella Champions League 2023/2024.

    Sarà infatti lui (e non potrebbe essere altrimenti) uno dei tre uomini del tridente offensivo proposto da Pioli.

    Il tecnico rossonero, al Signal Iduna Park, si affiderà all’ormai consueto 4-3-3 nel quale Leao agirà, al pari di Pulisic, a supporto della punta centrale Giroud.

    Un tridente forte e affiatato capace già di andare complessivamente in rete in dieci occasioni in questo primissimo scorcio di stagione.

  • IL MURO GIALLO

    La Sudtribune del Signal Iduna Park è una delle armi sulle quali il Borussia Dortmund può contare quando gioca in casa.

    E’ una delle curve più famose al mondo, un settore da cento metri di larghezza, per quaranta di altezza con una pendenza di trentasette gradi.

    Un muro nel vero senso della parola, di quelli che incute timore agli avversari, così come un muro quasi invalicabile è diventato lo stesso Signal Iduna Park.

    Il Borussia Dortmund infatti non perde in casa da qualcosa come ventidue partite (diciassette vittorie e cinque pareggi), ovvero dall’agosto del 2022.

    Inoltre, se si considerano le precedenti cinque stagioni di Champions League (tra il 2018/19 e il 2022/23) la compagine della Ruhr ha perso solo una delle quindici partite casalinghe della fase a gironi (nel novembre del 2021 contro l’Ajax).

    Ecco perché il Milan è chiamato ad una sorta di impresa ed ecco perché mai come questa volta servirebbe un goal europeo di Rafa Leao.

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