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Lookman Empoli AtalantaGetty Images

Il miglior Lookman di sempre, con lui l'Atalanta sogna di nuovo lo Scudetto: "È diventato un super giocatore"

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A Bergamo ma un po' in tutta Italia, nei giorni che hanno preceduto Empoli-Atalanta, aleggiava un misto tra curiosità e timore. Curiosità per capire se Ademola Lookman avrebbe giocato dopo il battibecco con Gian Piero Gasperini. E timore di un crollo psicologico dopo l'eliminazione dalla Champions League.

Le risposte, in entrambi i casi, hanno fugato ogni dubbio. Sì, Lookman a Empoli ha giocato. Non solo: è stato il protagonista principale della goleada all'Empoli, divertendo e divertendosi contro un avversario in pienissima crisi. E sì, l'Atalanta ha reagito alla grande pochi giorni dopo il dolorosissimo ko interno contro il Bruges, regalandosi l'ennesima goleada di una stagione che ne ha già viste parecchie.


I due aspetti, in realtà, sono collegati tra loro. Se Lookman gioca da Lookman, l'Atalanta spesso vince e convince. Altrimenti fatica. Anche perché, se il capocannoniere del campionato è un altro ovvero il collega Retegui, si parla pur sempre dell'uomo che ha piazzato un'Europa League nella bacheca bergamasca.

  • CHE FATICA SENZA DI LUI

    Lookman si è fatto male a un ginocchio alla fine di gennaio, alla vigilia della decisiva trasferta di Barcellona per l'ultima giornata del girone di Champions League. Ed è tornato in campo solo a metà settimana in un'altra gara di Champions, stavolta contro il Bruges, quella che ha segnato la fine dell'avventura europea della Dea.

    Giusto per capire il ruolo fondamentale che Lookman ricopre nell'Atalanta: senza di lui la squadra di Gasperini ha giocato cinque partite e mezzo e ne ha vinta solo una, a Verona. Per il resto ne ha pareggiate tre, di cui due in casa contro Torino e Cagliari, ed è stata eliminata dalla Coppa Italia per mano del Bologna. Senza dimenticare il primo tempo disastroso contro il Bruges, finito 0-3 con il nigeriano in panchina.

    Poi, d'incanto, rieccolo apparire in campo. Gasperini si è giocato la carta della disperazione nell'intervallo contro i belgi e qualche frutto si è visto: proprio lui ha trovato l'1-3 al primo pallone toccato. Quindi la doppietta di Empoli. Giusto per chiarire un concetto: esiste un'Atalanta con Lookman e un'Atalanta senza Lookman. E i risultati lo dimostrano in maniera totale.

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  • SUPERATO SE STESSO

    Lookman è al terzo anno in Italia. La prima stagione, ovvero il 2022/2023, contando solo il campionato è stata sin qui la migliore dal punto di vista realizzativo: 13 reti. Alle quali vanno aggiunti altri due sigilli, collezionati entrambi in Coppa Italia.

    L'anno successivo, quello della gloria dell'Europa League, ha visto Lookman segnare leggermente meno in Serie A (11 volte) ma rendersi protagonista assoluto in coppa: cinque reti, di cui tre nella celeberrima finale di Dublino contro il Bayer Leverkusen e un'altra nella semifinale di ritorno contro il Marsiglia. Totale 17, compreso un goal in Coppa Italia.

    Il Lookman di quest'anno è il più devastante di tutti. Con tre mesi ancora da giocare, e dopo averne perso uno per infortunio, è già a quota 12 in A e 17 stagionali. Bottino complessivo identico al 2023/2024, ma ottenuto già a febbraio. Senza contare che, segnando altre due volte, "Mola" supererà il proprio primato realizzativo in campionato: prima di arrivare a Bergamo il suo massimo, e oggi fa specie anche solo pensarlo, era di 6 col Leicester (2021/2022).

    Carino anche il dato pescato da Opta: con la doppietta di Empoli, Lookman è diventato il primo giocatore ad aver superato la doppia cifra in ciascuno degli ultimi tre campionati di Serie A, dunque dal 2022/2023 a oggi.

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  • IL MIGLIOR LOOKMAN DI SEMPRE

    Insomma, questo è il miglior Lookman di sempre. Il vero top player dell'Atalanta, ancor più di un Retegui formato dominatore della classifica cannonieri, e ancor più di un De Ketelaere rinato a Bergamo dopo l'anno buio di Milano.

    Non è un caso che le sirene del mercato ogni tanto tornino a cantare per persuaderlo a cambiare squadra. Anzi, la scorsa estate sembrava destinato a un addio, prima che l'interesse del PSG si risolvesse in un nulla di fatto: meglio per l'Atalanta.

    "Lookman ha sempre fatto tanti goal - ha detto Gasperini nella conferenza stampa post partita - perlomeno da quando è con noi, prima ne faceva pochissimi. È diventato un giocatore straordinario soprattutto quando è cresciuto e si è messo a disposizione della squadra. È diventato un giocatore per la squadra. Ha tolto un po' di individualismi ed è diventato un super giocatore".

  • UN CALCIO ALLE POLEMICHE

    A proposito di Gasperini: il botta e risposta post Bruges, dopo quel rigore oggettivamente brutto e mal calciato, ha lasciato il segno. Il nigeriano non ha risposto alla domanda dell'inviato di Sky direttamente sul terreno di gioco del Castellani-Computer Gross, guardandolo negli occhi e limitandosi poi a un "abbiamo finito?".

    Ci ha così pensato lo stesso Gasperini a gettare acqua sul fuoco, provando a chiudere la questione Lookman e guardando avanti:

    "La professionalità ha prevalso sul botta e risposta? Non so cosa intendi per professionalità ma è il modo migliore per andare avanti. Siamo tutti professionisti".

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  • SOGNO SCUDETTO. DI NUOVO

    E così, l'Atalanta è tornata a sognare concretamente lo Scudetto. Ridendo e scherzando, tra un passo falso, una goleada per riempirsi lo stomaco e un'eliminazione, la Dea ha sfruttato i passi falsi del Napoli e l'andamento un po' lento dell'Inter per riportarsi a -3 dal primo posto, da qualche ora occupato dai milanesi.

    "Non posso dire che a dieci giornate dalla fine mi aspettassi di essere lì - ha ammesso Gasperini dopo Empoli - Continua poi: "Cosa penso se mi dici di lottare per lo scudetto? Dopo giugno, dopo la vittoria di Europa League, guardandomi intorno, con i programmi che immaginavamo, vedevo l'Inter davanti a tutte. E noi in grado di potercela giocare con tutte le altre. Più o meno è andata così. L'Inter è davanti, il Napoli sta facendo qualcosa di straordinario, che non era facile da immaginare. Noi faremo il massimo per restarci a lungo possibile".

    L'arma in più nel rush finale si chiama proprio Lookman. In meno di un tempo e mezzo tra Bruges ed Empoli, il nigeriano si è ripreso con gli interessi quel che gli è stato tolto nelle settimane precedenti andando a bersaglio tre volte. Inter e Napoli sono avvisate.

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