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Scott McTominay Inter NapoliGetty Images

Il 'Contismo' del Napoli contro l'Inter: due reazioni per restare aggrappato allo Scudetto

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Due reazioni. Due prove di forza per togliersi schiaffi da dosso.

Il Napoli resta in scia dell'Inter e aggrappato allo Scudetto sfoderando l'arma che più piace ad Antonio Conte: il carattere (forse troppo, quello ostentato dal salentino, in occasione delle proteste con rosso per il penalty assegnato da Doveri).

Due volte sotto, due volte capace di recuperare la squadra più forte del campionato: a San Siro il 2-2 si rivela show per merito delle più accreditate al titolo, con l'Inter ad accarezzare la vittoria e gli azzurri da applausi nel saperla riprendere dopo essersi fatti male da soli.

  • MASOCHISMO AZZURRO

    E pensare che i campioni d'Italia avevano incassato i goal dell'1-0 e del 2-1 nei propri momenti migliori. Sì, perché sia l'approccio al match che quello alla ripresa - rispetto all'impatto fornito da Lautaro & co - sono stati nettamente migliori.

    Poi però succede che un pallone sanguinoso perso da McTominay in mezzo al campo propizia l'azione valsa il diagonale chirurgico di Dimarco (male in marcatura un Di Lorenzo in serata no), mentre nel secondo tempo il piedone di Rrahmani pesta quello di Mkhitaryan: caos, on field review e rigore di Calhanoglu che si insacca dopo aver sbattuto sul palo.

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  • REAZIONE DA CONTE

    E allora eccola la reazione, duplice, perché altrimenti staremmo parlando di un Napoli a -7 e col tricolore in procinto di assumere le sembianze di un miraggio. Abito sporcato alla faccia del bel gioco e doppia zampata firmata dall'MVP dell'ultima Serie A, per il popolo partenopeo dopo la notte di San Siro ancor di più 'McFratm': Contismo puro, cazzimma ed azzurri in scia della capolista con un -4 tutto da vivere.

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  • EMBLEMA MCTOMINAY

    Quanto vissuto dallo scozzese a San Siro, palcoscenico in grado di consegnare agli archivi uno degli incroci Scudetto più appassionanti delle recenti stagioni, è esattamente l'emblema della capacità di reazione offerta dal Napoli contro l'Inter: si sbaglia, ci si rialza, si risponde e a propria volta si fa male.

    L'erroraccio in possesso compiuto contro Zielinski avrebbe ammazzato un toro, invece l'8 di Conte si è ricordato di chi siede in panchina e ha reagito, sfoderando tutto il suo Phisique du Role in pieno stile United.

    Un Diavolo rosso sul prato del Meazza da applausi nell'azzerare i bug e confezionare la doppietta, specchio fedelissimo di una squadra che nelle difficoltà sa venirne a capo.

  • PROBLEMI ALIAS INPUT

    Paradossale come nei 18 mesi di progetto Conte il Napoli abbia dimostrato di esaltarsi di fronte ai problemi: ogni qualvolta sembra in caduta libera raschia il barile delle risorse e compie gli straordinari, sia in termini psicofisici che dal punto di vista del pragmatismo.

    L'anno scorso Conte ha saputo consegnare a Partenope un titolo cambiando modulo e facendo di necessità virtù tra mercato invernale povero e infortuni; nel 2025/2026, infermeria ancor più affollata e svolta tattica decisiva per rilanciare le ambizioni stagionali dei campioni in carica.

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  • DE LAURENTIIS APPREZZA

    La ciliegina sulla torta prodotta al Meazza, Scala del Calcio che da amara al triplice fischio si è rivelata dolcissima, l'ha apposta Aurelio De Laurentiis con l'ormai consueto cinguettìo: "Bellissima partita! Napoli favoloso. Con i 9 giocatori assenti per gran parte della stagione, cosa avrebbe fatto il Napoli finora?".

    Stra-apprezzato il lavoro dell'allenatore in tandem con la squadra, che ha retto l'urto dei suoi stessi harakiri e di un'Inter regina del campionato: Contismo in piena regola.

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