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Koopmeiners JuventusGetty Images

Il calo di rendimento, il dilemma del ruolo, i ritorni di Kelly e Bremer: Koopmeiners rischia di non trovare più spazio alla Juventus

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Teun Koopmeiners, sabato sera a Pisa, rischia seriamente di andare in panchina. Anche se la squalifica di una giornata, che lo ha costretto a saltare la sfida di una settimana fa contro la Roma, rappresenta ormai il passato.

Il jolly della Juventus torna a disposizione di Luciano Spalletti. E questo è un dato di fatto. Farà parte dell'undici titolare bianconero all'Arena Garibaldi? Questo è tutto un altro paio di maniche.

Il motivo ha molteplici sfaccettature. E ha a che fare sia con la ritrovata abbondanza - o quasi - nel pacchetto difensivo della Juve, sia con le prestazioni recenti di Koopmeiners. Che no, non sono state granché positive.


  • I RITORNI DI BREMER E KELLY

    Sabato scorso, contro la Roma, Gleison Bremer e Lloyd Kelly hanno giocato entrambi dall'inizio: non accadeva addirittura da Juventus-Atalanta del 27 settembre, prima che il brasiliano si facesse male finendo ai box per quasi tre mesi.

    Bremer e Kelly sono due intoccabili della difesa della Juventus: lo erano con Tudor, lo sono rimasti con Spalletti. Solo che ultimamente hanno avuto problemi fisici più o meno seri. Dell'ex granata si può dire poco: è un top player e anche contro la Roma lo ha dimostrato. Ma si può dire poco anche dell'inglese, che nonostante le perplessità della scorsa stagione è sempre rimasto in campo dal primo all'ultimo minuto da agosto a oggi, infortuni esclusi.

    Andrà così anche sabato a Pisa: Kalulu farà il terzo sul centro-destra della retroguardia, Bremer la retroguardia la guiderà e alla propria sinistra avrà Kelly. Come con la Roma. Difficile pensare a dei cambi.

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  •  Koopmeiners Napoli JuventusGetty Images

    IL CALO DI RENDIMENTO

    A meno di sorprese non cambierà, Spalletti, anche perché il rendimento recente di Koopmeiners nel ruolo di difensore non è stato buono. Il che, del resto, rappresentava un po' il timore generale nel momento in cui il nuovo allenatore ha deciso di schierarlo lì appena dopo il proprio insediamento al posto di Tudor.

    Koopmeiners avrebbe anche iniziato bene, ha portato qualità alla prima manovra, non ha commesso grossi errori. Ma sono stati anche gli avversari di turno a non sollecitarlo particolarmente.

    Nelle ultime partite tra campionato e Champions League, però, tutto è cambiato. La discesa di Koopmeiners è iniziata a Napoli contro Neres, che lo ha messo in costante difficoltà andandogli facilmente via in occasione dell'1-0 di Hojlund, e non si è arrestata nemmeno nelle sfide successive.

    L'ex atalantino ha sofferto anche contro il Pafos, mostrando tutti i propri limiti quando puntato nell'uno contro uno e avanzando a centrocampo nella ripresa dopo un primo tempo da dimenticare. E pure a Bologna, nonostante il colpo juventino, la storia si è ripetuta. Con tanto di ammonizione che lo ha costretto a saltare la Roma.

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  • MA DOVE DEVE GIOCARE?

    E così la fatidica domanda si ripropone: ma qual è il vero ruolo dell'acquisto principale dell'estate 2024 della Juventus, il colpo da 60 milioni, colui che doveva rappresentare il perno del progetto Thiago Motta prima che tutto naufragasse in un mare di mediocrità?

    È la classica domanda da 100 milioni. Con una risposta che ancora non è stata trovata. Koopmeiners non è un trequartista, e non a caso Spalletti non lo vede lì. Ed evidentemente non è neppure un difensore, nonostante le prime impressioni in questo senso non fossero state negative.

    Rimane il ruolo di centrocampista a due o di mezzala, che come spiegato da Spalletti già nella conferenza di presentazione è il preferito del tecnico: "Lo vedo lì", diceva, ma lì Koop ha giocato pochino. E ancora una volta con risposte alterne.

  • SPAZI CHIUSI

    Il problema è che gli spazi sembrano essere nuovamente chiusi, come già si ipotizzava nelle prime settimane della stagione. E sembrano essere chiusi non in una zolla specifica del campo: proprio nel nuovo undici base della Juventus.

    In difesa sono tornati Bremer e Kelly, come detto, con Kalulu tornato a fare il difensore grazie alla duttilità di McKennie e alla riscoperta di Kostic. In mezzo al campo la coppia titolare è formata da Locatelli e Thuram, anche se l'italiano qualche battuta a vuoto con Spalletti l'ha avuta. Yildiz è intoccabile ed è la stella della squadra, al suo fianco Conceiçao è ogni volta il chiaro favorito per completare la coppia di trequartisti.

    Koopmeiners dall'inizio di novembre a oggi ha giocato quasi solo in difesa. Ma ora lo spazio è diventato inesistente pure lì, al netto di un turnover sempre necessario per chi gioca ogni tre giorni. Un bell'inghippo.

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  • Miretti JuventusGetty Images

    A PISA TOCCA A MIRETTI?

    Contro il Pisa dovrebbe essere Fabio Miretti a sostituire Conceiçao, che non è ancora tornato in gruppo e viaggia verso il forfait: lo scenario che vedrebbe titolare l'ex genoano è al momento il più concreto davanti a quello del 3-4-1-2, con Yildiz, Openda e David tutti insieme appassionatamente.

    Non è che l'ulteriore riprova di come Spalletti non veda Koopmeiners sulla trequarti, specialmente adesso. Nemmeno in assenza di Conceiçao, nemmeno con Zhegrova debilitato dall'influenza. E così Teun tornerà con ogni probabilità a scaldare la panchina: sarebbe la primissima volta dopo l'arrivo del tecnico toscano.

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