Così ha fatto davvero male. L'Italia ha giocato per un tempo, nel secondo si è completamente dimenticata di farlo e alla fine ne ha prese 4 contro una Norvegia arrivata a San Siro in ciabatte. Ma che, quando ha deciso di giocare, ci ha fatto malissimo.
Riporre nel cassetto la nerissima notte milanese, ora, è il primo diktat. Il tempo per ripartire verso i playoff c'è, del resto: si giocheranno solo nel marzo del 2026, dunque tra diversi mesi. Non domani, neppure dopodomani.
Il tempo c'è per capire gli errori commessi contro la Norvegia e possibilmente cercare di non ripeterli. Ma anche per cercare soluzioni che il ct Rino Gattuso domenica sera non ha avuto a disposizione. Il che, naturalmente, non è e non può essere un alibi: appena una constatazione.
Come può cambiare l'Italia negli uomini da qui a marzo? Niente di eccezionale, niente di strepitoso. Ma qualche "rinforzo" che contro i norvegesi mancava, Gattuso l'avrà a disposizione. Ossigeno puro per provare ad affrontare al meglio gli spareggi, e stavolta cercare di non bucarli.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)


.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)
