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GFX trasferimenti Milan-JuveGoal

I 10 trasferimenti più importanti tra Milan e Juventus

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Dopo quasi un decennio di distacchi spesso abissali in classifica, Juventus e Milan sono tornate a lottare per lo scudetto. Una rivalità che si sta rinnovando ad altissimo livello e che, nel match del 6 gennaio, vivrà un'altra pagina di storia.

La Torino bianconera e la Milano rossonera però non sono state protagoniste di episodi storici soltanto in campo, ma anche fuori. Soprattutto quando si parla di mercato. Sono molteplici i casi in cui le società si sono sedute al tavolo e si sono rialzate con un accordo. A volte, invece, sono state le occasioni a portare a colpi inattesi. Per esborso, per risonanza mediatica, per valore dei giocatori, questi sono i dieci trasferimenti più importanti tra Juventus e Milan.

  • Alessandro Matri MilanGetty Images

    10ALESSANDRO MATRI (2013)

    Nell’estate del 2013, la Juventus di Antonio Conte ridisegna il proprio attacco. Dentro Carlos Tevez e Fernando Llorente, la nuova coppia ‘prediletta’ del 3-5-2, fuori gli evanescenti Bendtner e Anelka, ma anche Alessandro Matri. Dopo 29 goal in due anni e mezzo, l’ex Cagliari passa al Milan per 11 milioni, dove ritrova Massimiliano Allegri, il suo maestro in Sardegna. Si tratta di un ritorno, visto che Matri aveva già giocato nel Milan a livello giovanile e aveva esordito in Serie A il 24 maggio 2003. Nella sua seconda esperienza in rossonero soltanto un goal in 18 presenze. Nel gennaio 2015 torna alla Juve per sei mesi, tempo di decidere la finale di Coppa Italia. Ancora con Max Allegri.

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  • Abbiati JuventusGetty

    9CHRISTIAN ABBIATI (2005)

    Seppur spesso il suo nome non sia tra i primi che vengono in mente, Christian Abbiati è stata una vera leggenda per il Milan: arrivato in rossonero dal Monza nel 1998, è rimasto fino al 2016. A volte da titolare, a volte da secondo. Hanno fatto eccezione tre stagioni, tra il 2005 e il 2008, in cui è stato mandato in prestito. La prima volta, a sorpresa, alla Juventus, per sostituire Buffon: il numero uno bianconero si era infortunato nel Trofeo Berlusconi, classica amichevole agostana tra Juventus e Milan, in un contrasto con Kakà. Spalla lussata, almeno due mesi di stop. Come risarcimento, il Milan girò Abbiati (al tempo secondo di Dida) in prestito ai bianconeri. Numeri maiuscoli: 13 clean sheet in 27 presenze. Buffon non è stato rimpianto.

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  • Mattia Caldara, Milan, 04082018Goal.com

    8MATTIA CALDARA (2018)

    Uno dei gioielli della prima Atalanta di Gasperini era stato Mattia Caldara, una delle scelte impopolari del tecnico che aveva deciso di lanciare i propri giovani. Dopo sei mesi, il classe 1994 avrebbe firmato con la Juventus, con la promessa di vestire il bianconero dall’estate 2018. Salvo per un paio di amichevoli in USA, non l’avrebbe mai fatto. Tra fine luglio e inizio agosto un’intricata trattativa lo avrebbe portato al Milan. Con Romagnoli doveva comporre la coppia del futuro, ma ha collezionato solo due misere presenze, prima di ritrovare sé stesso nella sua Atalanta.

  • De Sciglio JuventusGetty Images

    7MATTIA DE SCIGLIO (2017)

    Come per Matri, anche in questo caso il comune denominatore si chiama Allegri. È lui che nel 2011 ha fatto esordire Mattia De Sciglio, prodotto del vivaio, con la maglia del Milan. È lui che nel 2017 lo ha accolto alla Juventus, che cercava un restyling sulla fascia destra dopo l’addio di Dani Alves. Un affare da 12 milioni di euro, non accolto benissimo dalla tifoseria bianconera, che ha spesso bersagliato il classe 1992 sui canali social. 62 presenze in tre anni per il duttile terzino alla corte di Madama, con un goal e tre scudetti, prima di passare al Lione in prestito l’estate scorsa.

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  • Edgar DavidsGrazia Neri

    6EDGAR DAVIDS (1998)

    Bisogna riavvolgere il nastro e tornare al gennaio 1998. La Juventus veniva da due finali di Champions League vinte, il Milan aveva vinto 4 degli ultimi 6 campionati. Nell’estate 1996 i rossoneri avevano acquistato dall’Ajax il ventitreenne Edgar Davids, talento riconosciuto a livello europeo. In rossonero però non funzionò: infortuni a tibia e perone e comportamenti mai troppo graditi allo spogliatoio, tanto che Costacurta lo definì “mela marcia”. Nel gennaio 1998 la Juventus lo portò a Torino per 9 miliardi di lire. Un anno e mezzo prima aveva calciato (sbagliando) il rigore in finale di champions con l’Ajax proprio contro i rossoneri. Oggi ha una  stella con il suo nome all’Allianz Stadium e gioca con le ‘leggende’ bianconere.

  • Gonzalo Higuain AC MilanGetty

    5GONZALO HIGUAIN (2018)

    Prima dell’acquisto di Cristiano Ronaldo nel 2018, il trasferimento più costoso della Serie A era stato quello di Gonzalo Higuain dal Napoli alla Juventus nel 2016. In pochi immaginavano che due anni dopo il ‘Pipita’ sarebbe stato mandato in prestito al Milan. Eppure, così accadde. Ragioni di bilancio e di spazio portarono Higuain sul mercato e poi al Milan. Esperienza nera: 8 goal in 22 partite, un addio amaro a gennaio, giocando solo 19 minuti in Supercoppa contro la Juve, prima di tornare dal suo maestro Sarri al Chelsea. Aveva già sfidato i bianconeri in campionato: rigore sbagliato ed espulsione per proteste. Non indimenticabile.

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  • Bonucci Juventus MilanGetty Images

    4LEONARDO BONUCCI (2017)

    La trattativa che aveva portato Higuain e Caldara al Milan è stata la stessa che ha riportato Leonardo Bonucci in bianconero. Dopo un solo anno al Milan. Nel luglio 2017, dopo la sconfitta in finale di Champions League a Cardiff e le voci che parlavano di rotture in spogliatoio, il difensore viterbese firmò con il Milan. Capitano, giocatore più pagato della rosa, con la voglia di guidare la risalita rossonera, con quel celebre “spostare gli equilibri” che è diventato un tormentone sui social. Andò in tutt’altro modo. I 40 milioni spesi dal Milan sarebbero stati ‘rimborsati’ un anno dopo, con il ritorno di Bonucci in bianconero. Alla normalità.

  • Andrea Pirlo Juventus Barcelona Champions LeagueGetty Images

    3ANDREA PIRLO (2011)

    Seppur non si sia trattato di un trasferimento diretto, il passaggio di Andrea Pirlo dal Milan alla Juventus fece grande scalpore. A 32 anni, il campione del mondo era stato di fatto scaricato dal Milan, con Allegri che gli preferiva van Bommel, anche per ragioni fisiche.  Il ‘maestro’ non sembra più al top. La Juventus, in piena ricostruzione, decise di crederci. Quattro anni da sogno, al timone di una squadra che è arrivata fino ad un passo dalla Champions League. Proprio con Max Allegri in panchina. Dopo 400 presenze in rossonero, Pirlo oggi rappresenta la Juventus anche come allenatore.

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  • Roberto Baggio JuventusGetty

    2ROBERTO BAGGIO (1995)

    Secondo alcuni, il calciatore italiano più forte di sempre. Eppure, nel 1995 Roberto Baggio lasciò la Juventus da svincolato, in scadenza di contratto, per passare al Milan, che pagò comunque 18 miliardi di lire di indennizzo. Un trasferimento super chiacchierato. I rapporti tra Baggio e la dirigenza erano ai minimi termini, così come quelli con Lippi. Il calciatore chiese agli ultrà bianconeri di assistere alla riunione con la dirigenza per arrivare al rinnovo. Ma quel rinnovo non sarebbe mai arrivato. Qualcuno ritiene che la rinuncia a Baggio sia stata anche ‘colpa’ della crescita prorompente di Del Piero, allora ventunenne, mentre Baggio aveva compiuto 28 anni a febbraio. L’anno dopo i bianconeri vinsero la Champions. Baggio lasciò il Milan dopo due anni e 52 presenze perché Capello non aveva piani tecnici per lui.
  • Filippo Inzaghi AC Milan Champions League 2006-2007Getty

    1FILIPPO INZAGHI (2001)

    70 miliardi di lire. 40 in contanti, più il cartellino di Cristian Zenoni valutato 30. Tanti la Juventus ne incassa dal Milan nel 2001 per Filippo Inzaghi. L’attaccante era arrivato dall’Atalanta nel 1997, da capocannoniere del campionato. Nei quattro anni bianconeri aveva formato un tridente formidabile con Del Piero e Zidane, arrivando anche in finale di Champions League nel 1998. L’arrivo di David Trezeguet nell’estate 2000 gli tolse un po’ di spazio, anche se realizzò 16 goal nella sua ultima stagione bianconera. Prima di andare al Milan e vincere ogni cosa. 89 goal in 165 presenze in bianconero, 126 in 300 gettoni in rossonero, vincendo tutto.
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