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Premier League Hall of Fame 2025Getty Images Sport

Hazard a ruota libera: "Tifavo Milan, gli allenamenti di Sarri erano noiosi, i miei figli vanno pazzi per Yildiz"

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Lille, Chelsea, Real Madrid. Più la propria nazionale. La carriera di Eden Hazard, in pratica, è tutta racchiusa qui. Calciatore spettacolare tra la Ligue 1 e la Premier League, si è poi perso a Madrid tra infortuni e problemi di peso, fino al ritiro nel 2023 a 32 anni.

Però l'ex funambolo belga di esperienze ne ha vissute parecchie, soprattutto quand'era nel proprio auge. Ed è anche per questo che la Gazzetta dello Sport lo ha intervistato, estraendo diversi pareri dalle labbra di un osservatore illustre del pallone.

Tanti anche gli argomenti legati alla nostra Serie A trattati da Hazard: dalla simpatia per il Milan all'ammirazione per Kenan Yildiz, passando per il rapporto con Maurizio Sarri. Sempre con tratti interessanti e non banali. 

  • "TIFAVO MILAN"

    "Se sono stato vicino a giocare in Serie A? A dire il vero... no. Moratti mi faceva tanti complimenti, però io ho sempre sognato di giocare in Premier League e nel Real Madrid e, fortunatamente, ci sono riuscito. E poi vi svelo un segreto: da bambino tifavo Milan e poche ore fa ho conosciuto Galliani. Ha detto che mi vedeva bene nel Milan di Berlusconi, ma anche loro non si sono mai fatti avanti...".

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  • OGGI PRODUCE VINI

    "Come sono i miei vini? Eleganti, proprio come me. Ho conosciuto Fabio (l'imprenditore vinicolo e dirigente Cordella, ndr) tramite un amico in comune, mi ha spedito alcune bottiglie e così è nata l’idea di lavorare insieme. Abbiamo prodotto un rosso, un rosé e un bianco. Il rosso è il mio preferito, invece mia moglie predilige il bianco...".

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  • Al Hilal v Al Nassr: Saudi Pro LeagueGetty Images Sport

    "NON VOLEVO VIVERE COME CRISTIANO RONALDO"

    "Sarri mi suggeriva di ispirarmi allo stile di vita di Cristiano Ronaldo? Sì, ma io gli rispondevo che non volevo. Non ho mai esagerato, però ho sempre voluto essere Hazard dentro e fuori dal campo. Se i miei amici mi invitavano a cena non mi tiravo indietro, se avevo voglia di bere un calice non me ne privavo. Cristiano è Cristiano, io sono Hazard. Volevo solo essere me stesso e giocare a calcio. Per qualcuno sarà sbagliato, ma io sono soddisfatto: CR7 e Messi sono stati i migliori della mia era, ma alle loro spalle c’ero io e forse Neymar".

  • SARRI, CONTE, ANCELOTTI

    "Con loro ho vinto molto. Tra me e Sarri si era creato un rapporto speciale, credo che la sua idea di calcio sia molto vicina alla mia. Ogni tanto, però, gli dicevo che i suoi allenamenti erano noiosi. Non è una critica, anche perché i risultati danno ragione a lui, così come a Conte. Antonio era incredibile, ci faceva fare un’infinità di ripetizioni.... Il migliore? Non è italiano, ma lo conoscete bene: Mourinho, un comunicatore straordinario. Il modo in cui ragiona e trasmette i suoi pensieri ai calciatori è strepitoso".

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  • SS Lazio v Como 1907 - Serie AGetty Images Sport

    "FABREGAS TORNI AL CHELSEA"

    "Sarò sincero: in estate abbiamo parlato un po’. Gli ho detto che è stato uno dei migliori centrocampisti della storia e che è destinato a diventare pure uno dei migliori tecnici. Gli ho spiegato che per lui è arrivata l’ora di tornare al Chelsea e ci ha scherzato su, però io lo penso davvero. Ama il calcio, conosce tutto di questo sport. Io sono un tifoso del Chelsea e desidero il meglio per il club: per questo sogno di vedere Cesc in panchina, mentre io sono in tribuna, alle sue spalle, a godermi lo spettacolo".

  • "I MIEI FIGLI VANNO PAZZI PER YILDIZ"

    "Chi vorrei al Chelsea? I miei figli vanno pazzi per Yildiz, guardano tanti video con le sue giocate e sperano di vederlo in Premier League. A me, invece, sembra un tipo da Real Madrid...".

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