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Achraf-HakimiGetty Images

Hakimi rinviato a giudizio con l'accusa di stupro: "Il processo farà emergere la verità"

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Momento delicato sul piano personale per Achraf Hakimi, costretto a fare i conti con una grave accusa nei suoi confronti.

Il giocatore in forza al PSG affronterà infatti un processo con l'accusa di stupro, relativa a un episodio risalente al 2023 ma che ora ha portato al rinvio a giudizio.

Lo stesso Hakimi si è dimostrato tranquillo e fiducioso sui social, dove ha ribadito la propria innocenza e confidato nella giustizia.

  • L'EPISODIO DEL 2023

    L'accusa nasce dalle dichiarazioni rese nel 2023 da una ragazza (allora 24enne come Hakimi) in merito a baci e palpeggiamenti non consensuali ricevuti dal giocatore, a cui sarebbe poi seguito lo stupro nell'abitazione del marocchino.

    Il 1° agosto 2025 era arrivata dalla Procura di Nanterre la richiesta di un processo per Hakimi presso il tribunale penale dipartimentale di Hauts-de-Seine, ora accolta dal giudice istruttore.

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  • LE PAROLE DEL LEGALE DI HAKIMI

    Intervenuta ai microfoni di 'RMC Sport', la legale di Hakimi, Fanny Colin, ha messo in dubbio l'integrità psichica della presunta vittima che avrebbe occultato alcune prove importanti.

    "È stato istituito un processo grazie a un'accusa che si basa esclusivamente sulla parola di una donna capace di ostacolare tutte le indagini, che ha rifiutato di sottoporsi a esami medici e al test del DNA, che ha rifiutato di consentire l'uso del suo telefono cellulare e che non ha fornito il nome di un testimone chiave. Una donna le cui due successive valutazioni psicologiche hanno rivelato una mancanza di lucidità rispetto agli eventi che sostiene di denunciare e, peraltro, l'assenza di sintomi post-traumatici. Finora ha tentato di nascondere alle autorità diversi messaggi scambiati con una sua amica che progettava di 'derubare' il signor Hakimi. Attendiamo questo processo con determinazione e risolutezza, affinché possa essere fatta giustizia".

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  • LA POSIZIONE DI HAKIMI

    Hakimi ha affidato il suo pensiero a un post condiviso su 'X': il giocatore del PSG ha negato la validità dell'accusa mossa a proprio carico.

    "Oggi, un'accusa di stupro è sufficiente a giustificare un processo, anche se la nego e tutto dimostra che è falsa. Questo è ingiusto tanto nei confronti degli innocenti quanto delle vere vittime. Attendo con calma questo processo, che permetterà alla verità di emergere pubblicamente".

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