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Guardiola MazzoneGetty/DAZN/Viaplay

Guardiola, omaggio a Mazzone: indossa la maglietta che ritrae la corsa di Brescia-Atalanta

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Il recordman di presenze in Serie A, l'ultimo allenatore di Roby Baggio, colui che ha fatto diventare grandi, insegnando il calcio nei primi anni di carriera, a due Campioni del Mondo come Pirlo e Totti. Carlo Mazzone, scomparso il 19 agosto 2023 all'età di 86 anni è stato questo e tantissimo altro.

Principalmente un maestro e soprattutto un padre per i giocatori, dai meno noti a quelli che ancora oggi fanno la storia del calcio. Come Pep Guardiola, tra i migliori allenatori di tutti i tempi, Campione della Champions League in carica e centrocampista di Mazzone ai tempi del Brescia,

Il rapporto tra Guardiola e Mazzone è sempre stato protagonista di racconti e aneddoti che hanno proliferato nelle più svariate pagine social negli ultimi quindici anni.

Non poteva mancare così l'ultimo passo della loro storia: l'omaggio di Guardiola nella giornata della scomparsa

  • LA MAGLIETTA DI GUARDIOLA

    Per ricordare Mazzone, Guardiola si è presentato per le interviste post City-Newcastle, risolta da un goal di Alvarez, con una maglia bianca. Il disegno stampato sopra vede Mazzone in quel famoso 30 settembre 2001, quando dopo il 3-3 nel Derby Lombardo tra il suo Brescia e l'Atalanta, andò sotto la curva della Dea. Mentre i dirigenti delle Rondinelle cercavano di fermarlo. Senza riuscirci minimamente.

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  • "UN GIORNO TRISTE"

    "Oggi Carlo Mazzone, mio allenatore ai tempi del Brescia, se ne è andato ed è un giorno molto triste per me e per la mia famiglia" ha detto Guardiola in sala stampa. "Mando un grosso abbraccio alla moglie, ai figli e ai suoi nipoti. Per me è stato come un padre in Italia, mi è stato vicino in momenti molto duri. E'' morta una leggenda per il calcio italiano, l'impatto che ha avuto su giocatori e calcio è stato enorme. Un mio amico mi ha mandato questa maglietta un anno fa, ho pensato fosse il giorno giusto per indossarla".

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  • Mazzone GFXGoal

    LA PROMESSA

    In quel Derby carico di tensione, Mazzone promise ai tifosi dell'Atalanta - intenti a prenderlo di mira per tutta la partita - di andare sotto la curva in caso di 3-3 finale. Detto fatto: Roby Baggio segna il pari allo scadere, portanto Carletto a correre con il pugno alzato verso i tifosi nerazzurri.

    Alla fine, scherzando, Mazzone si pentirà di quel gesto, comuque institivo:

    "Quello non ero io, - dirà - ma il mio gemello".

  • IL MESSAGGIO DELL'ATALANTA

    "L'Atalanta esprime il suo cordoglio ai familiari per la scomparsa di Carlo Mazzone, avversario in campo di tante battaglie sportive" così la società bergamasca, attraverso i propri canali social, ha ricordato il tecnico, divenuto celeberrimo per quell'esultanza proprio sotto lo spicchio dei fans della Dea.

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  • Pep Guardiola BresciaGetty Images

    "MA È MATTO"

    “Quello è il mio allenatore? Ma è matto”.

    Guardiola, in passato, ha raccontato di aver pensato proprio questo appena arrivato al Brescia. Pep era in tribuna quando Atalanta e Rondinelle si affronarono al Rigamonti.

    L'attuale tecnico del City era seduto al fianco del presidente Corioni e del direttore sportivo Gianluca Nani. Un primo strano assaggio di Mazzone, prima di diventare suo allievo e cominciare ad imparare da lui: dopo gli insegnamenti di Cruyff, quelli di un uomo di calcio completamente diverso.

    Un rapporto che porterà Guardiola ad invitare Mazzone alla finale di Champions in quel di Roma tra il suo Barcellona e il Manchester United: valso il primo trofeo continentale da allenatore.

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