Non è facile, sia per le vecchie che per le nuove generazioni, parlare della carriera di Fabio Grosso a livello di club. Gli amanti del calcio post 2006 hanno ascoltato e visto le gesta del terzino, Re dei Mondiali tedeschi. Da loro è conosciuto maggiormente come inteprete della Nazionale azzurra, e poco altro.
Chi invece ha vissuto gli danni del Grosso calciatore oltre la Nazionale ricorda spesso il Palermo, così come la Juventus. Poi viene l'Inter, di solito, con i meno smemorati che citano però anche il Lione, l'unica squadra estera in cui il nativo di Roma abbia mai militato. E che ora, dopo oltre un decennio, sta per riabbracciare.
Chiusa l'era Frosinone, con la squadra ciociara riportata in Serie A da capolista della B 2022/2023, Grosso sembrava poter approdare alla Sampdoria, prima della svolta blucerchiata verso Pirlo.
E così, libero di scegliere una nuova panchina da cui ripartire, l'ex mister della Juventus Next Gen è pronto a rivedere il Rodano e la Basilica di Saint-Martin d'Ainay.
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