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Gravina ManciniGetty/GOAL

Gravina si sfoga: "Mancini offensivo, De Laurentiis inopportuno"

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Ora parla Gravina. Il presidente della FIGC, protagonista di un'estate bollente a causa delle improvvise dimissioni di Roberto Mancini, racconta la sua verità.

In una lunga intervista rilasciata a 'Il Corriere della Sera' non mancano le bordate soprattutto nei confronti dell'ormai ex Ct, che secondo Gravina avrebbe deciso di abbandonare l'incarico senza preavviso.

Non solo, Gravina ne ha anche per Aurelio De Laurentiis definito 'inopportuno' per le dichiarazioni rilasciate prima dell'ingaggio di Spalletti da parte della Federcalcio.

  •  Mancini Malta Italia Euro 2024Getty Images

    FULMINE A CIEL SERENO

    Gravina racconta i retroscena delle dimissioni di Mancini, arrivate due giorni prima di Ferragosto:

    "Abbiamo lavorato insieme cinque anni, impegnandoci reciprocamente per un progetto straordinario. Ho aspettato a parlare di questa storia, volevo sedimentare e riflettere. Però, adesso, posso dirlo con sincerità: sono amareggiato. Ci sono rimasto male. Non porto rancore, ma i tempi di questo divorzio mi lasciano perplesso. Roberto non mi ha mai detto che voleva andarsene. È stato un fulmine a ciel sereno. Ho sentito parlare di dimissioni per la prima volta dalla moglie, Silvia Fortini, che è il suo avvocato, il giorno prima che arrivasse negli uffici della Federcalcio una pec formale. Considerati i rapporti personali avrei apprezzato di più se Mancini mi avesse espresso la sua volontà guardandomi negli occhi. Ho ricevuto un messaggio l’8 agosto, sempre dal suo avvocato, in cui manifestava il disagio sulla clausola di uscita nel caso non ci fossimo qualificati per l’Europeo. Niente altro".

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  • MOTIVAZIONI SUPERFICIALI

    l presidente federale, poi, nega contrasti con Mancini sullo staff e ribadisce come la sua fiducia nei confronti dell'ex Ct sia sempre stata totale e incondizionata:

    "Solo Evani, che non ha accettato un altro ruolo, era uscito. Peraltro, stiamo parlando di un allenatore che faceva parte degli organici federali ed è entrato prima di Roberto. Gli altri sono rimasti. Lombardo e Nuciari, che avevano altri incarichi, sarebbero tornati a Coverciano nei giorni di Nazionale. E abbiamo rafforzato il gruppo con Barzagli e Gagliardi indicati da lui. Non voglio alimentare ulteriori polemiche. Ma sono state dichiarazioni sconfortanti, inappropriate e offensive nei miei confronti. Non rinnego il rapporto di amicizia con Roberto, che ha sempre dimostrato stile. Spero riveda la sua posizione. Anzi, vado oltre e vi dico: chiamatelo perché non posso credere che si sia espresso così. Fermare le dimissioni eliminando la clausola? Stendiamo un velo pietoso. Più facciamo certi discorsi e più l’amarezza cresce. Le motivazioni di Mancini sono deboli e superficiali. Andrà in Arabia? Leggo, come tutti. A me non ha detto niente. Se fosse così avrebbe potuto parlarmene. Se andasse in Arabia sarà lui a spiegare le ragioni della sua scelta".

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  • 20230430 Luciano Spalletti(C)Getty Images

    SPALLETTI PRIMA SCELTA

    Gravina ha confermato come Spalletti sia sempre stata la primissima scelta della Federazione per sostituire Mancini:

    "Ha vinto lo scudetto facendo emozionare Napoli e tutti quelli che amano il calcio, è una guida forte e sicura, ha esperienza e un gioco brillante. Ma soprattutto perché, già alla prima telefonata, ha mostrato un entusiasmo contagioso. Lui da allenatore dell’Empoli ha affrontato per due volte il mio Castel di Sangro. Luciano mi piace sin da allora. È un tecnico all’avanguardia, che lavora sempre per migliorarsi. L’uomo giusto al posto giusto. Il primo nome a cui ho pensato. Ho chiamato subito Spalletti, l’altro candidato era Conte che non può essere considerato una seconda scelta. Stop: finita qui".

  • Aurelio De Laurentiis 2023Getty

    DE LAURENTIIS 'INOPPORTUNO'

    Infine ecco la stoccata a De Laurentiis, colpevole a dire di Gravina di essersi intromesso in casa FIGC:

    "La clausola di Spalletti? All’inizio neppure sapevo dell’esistenza di questo documento, l’ho scoperto dai giornali. I nostri avvocati mi hanno rassicurato: potevamo parlare con lui, il resto è una questione tra Luciano e il suo vecchio club. Con Aurelio ci siamo sentiti. Ma non mi aspettavo niente di diverso da quanto è successo. Che De Laurentiis parlasse del contratto di Mancini. Un contratto che non conosce. Mi è sembrata una invasione di campo. Certe dichiarazioni mi sono sembrate inopportune come quando ha detto che se volevamo Spalletti avremmo dovuto pagare… La situazione è stata chiara sin dall’inizio. Luciano stesso mi ha subito detto che la clausola è un problema tra lui e il Napoli. E la FIGC non ha mai pensato di subentrare".

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