l presidente federale, poi, nega contrasti con Mancini sullo staff e ribadisce come la sua fiducia nei confronti dell'ex Ct sia sempre stata totale e incondizionata:
"Solo Evani, che non ha accettato un altro ruolo, era uscito. Peraltro, stiamo parlando di un allenatore che faceva parte degli organici federali ed è entrato prima di Roberto. Gli altri sono rimasti. Lombardo e Nuciari, che avevano altri incarichi, sarebbero tornati a Coverciano nei giorni di Nazionale. E abbiamo rafforzato il gruppo con Barzagli e Gagliardi indicati da lui. Non voglio alimentare ulteriori polemiche. Ma sono state dichiarazioni sconfortanti, inappropriate e offensive nei miei confronti. Non rinnego il rapporto di amicizia con Roberto, che ha sempre dimostrato stile. Spero riveda la sua posizione. Anzi, vado oltre e vi dico: chiamatelo perché non posso credere che si sia espresso così. Fermare le dimissioni eliminando la clausola? Stendiamo un velo pietoso. Più facciamo certi discorsi e più l’amarezza cresce. Le motivazioni di Mancini sono deboli e superficiali. Andrà in Arabia? Leggo, come tutti. A me non ha detto niente. Se fosse così avrebbe potuto parlarmene. Se andasse in Arabia sarà lui a spiegare le ragioni della sua scelta".