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GironaGetty

Girona in vetta alla Liga prima del Clasico: la formazione catalana non vuole mollare il primato

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In Spagna si parla solo di Barcellona e Real Madrid, continuamente. Le altre formazioni della Liga? Quasi un accessorio, un riempimento del massimo campionato spagnolo. Inutile dire che quando si gioca il Clasico, di scena per la prima volta il 28 ottobre per l'annata 2023/2024, le altre squadre del torneo vengono considerate ancora meno. Ed è un peccato, visto come la capolista non sia nè l'una, nè l'altra.

Comunque vada il Clasico in quel di Montjuïc, teatro della partita tra Barcellona e Real Madrid visti i lavori al Camp Nou, i Blancos o i blaugrana non potranno essere primi in solitaria.

Anzi, se i catalani avranno la meglio guarderanno sicuramente qualcun altro dal basso verso l'alto. E quel qualcuno non sarà la formazione di Ancelotti, bensì i vicini del Girona.

LA CLASSIFICA DELLA LIGA

Dopo la vittoria contro il Celta Vigo alla vigilia del Clasico, il Girona si conferma infatti in vetta alla Liga, a +3 sul Real Madrid e a +4 sul Barcellona. Sembrava impossibile vedere un club così piccolo in testa prima della grande sfida, ma la realtà attuale dei fatti è proprio questa. Nessun sogno.

  • L'ATTACCO NUMERO UNO

    Alla guida del Girona dal 2021, mister Miguel Ángel Sánchez Muñoz è riuscito a trovare il perfetto equilibrio tra i reparti nel corso di questi primi due mesi di gare ufficiali. La sua formazione subisce pochi goal ed è in vetta per goal segnati.

    Sì, il Girona ha segnato più reti di Barcellona e Real Madrid, che hanno da recuperare rispetto al team di mister Miguel solamente il già citato Clasico.

    Il Girona gioca bene, pensa a divertirsi e facendolo - grazie ad 3-4-2-1 in cui i trequartisti spesso si alternano alla prima punta - ottiene risultati positivi e goal con grande continuità.

    Il capocannoniere del Girona è l'ucraino Dovbyk, arrivato dal Dnipro la scorsa estate ed immediatamente decisivo in un campionato di più alto livello come quello spagnolo.

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  • Girona Celta LaLigaGetty Images

    POSSESSO PALLA? SÌ GRAZIE

    La vittoria contro il Celta Vigo di Benitez, flop di questo avvio, è arrivata solamente al minuto 91 con Herrera nonostante una gara dominata dall'inizio. Basti pensare che dopo il primo quarto d'ora il Girona ha fatto registrare un 81% di possesso palla e alla fine ha chiuso con un deciso 65%.

    Il Girona vuole tenere palla e lo fa in maniera egregia, ottenendo la percentuale più alta di possesso in quasi tutte le gare fin qui. La squadra sa lavorare palla a terra ma anche con i cross dalla fascia: sa trasformarsi e adattarsi.

    Quello che fanno le grandi squadre per arrivare al top.

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  • GIRONA IN CHAMPIONS?

    La squadra catalanta può reggere fino alla fine? Considerando questi primi due mesi sembra impossibile nascondersi, visto e considerando come manchino 27 turni e la quota 40 sia lontana appena 12 lunghezze.

    Il Girona ha già abbandonato l'idea di giocare per la salvezza e rimane in silenzio, lavorando settimana dopo settimana, per raggiungere i 40 punti così da poter lottare per una qualificazione europea.

    Attualmente l'Europa League sembra l'obiettivo minimo, con la Champions che potrà arrivare solamente tenendo l'attenzione massima fino a maggio. Real Madrid, Barcellona e Atletico sono al top, ma per il resto non c'è nessuno che sembra essere in grado di dare fastidio al Girona allo stato attuale delle cose.

    La Real Sociedad, ed esempio, si trova a -10 (ma con una gara da recuperare).

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  • IL MIX PERFETTO

    Il Girona è in vetta grazie al clima creato da Muñoz, da come è riuscito a coniugare spettacolo e concretezza. Lo ha fatto senza grossi nomi, ma con un mix tra giovani e giocatori esperti, tra vecchi interpreti della squadra e nuovi arrivi.

    Detto di Dovbyk, in difesa giocano Blind e Lopez (quest'ultimo ex Napoli) insieme all'ex Barcellona, Eric Garcia. Herrera e Aleix Garcia sono arrivati all'età giusta per essere decisivi con esperienza, goal e assist, mentre dietro alla punta hanno qualità e corsa Martin e soprattutto Savio, brasiliano in prestito dal Troyes destinato a diventare tormentone dei calciomercato.

    Come tanti suoi attuali compagni, continuando così. E nessuno, ovviamente, ha intenzione di fermarsi.

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