La bolla doveva scoppiare a settembre, ad ottobre, a novembre. Ora, però, sembra essere composta da un materiale indistruttibile.
Il Girona non è imbattibile, sconfitta 3-0 contro il Real Madrid nell'unico k.o stagionale di Liga, ma ora come ora è la squadra da battere. Quando si è in testa ad un campionato a dicembre, quattro mesi dopo l'inizio della contesa, non è possibile nascondersi.
Nascondersi? Impossibile, considerando come il primo passo sia stato compiuto: la quota quaranta. Quella che di solito è considerata la soglia per la salvezza, non solo in Serie A, è stata superata dal Girona il 10 dicembre, con oltre metà campionato ancora da giocare.
Salviamoci, poi vedremo. Si dice così di solito. Ed ora cosa rimane al Girona dopo aver probabilmente ottenuto la salvezza (non matematicamente ovviamente, considerando come il 40 in classifica non sia certezza aritematica)?
Fare la storia della Spagna, dell'Europa e della città catalana, per molti solamente un aeroporto di scalo per raggiungere Barcellona ed ora una squadra di calcio d'elite.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)




