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Giovane Alisson SantosGetty Images

Giovane e Alisson Santos non danno risposte: il mercato invernale del Napoli è di nuovo sotto la lente d'ingrandimento

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Lo scorso anno, di questi tempi, il Napoli aveva appena concluso un mercato di riparazione che, in realtà, aveva riparato ben poco. E ora, dopo 12 mesi, la situazione rischia pericolosamente di essersi ripetuta.

Giovane e Alisson Santos, due brasiliani: questi sono gli unici due acquisti messi a segno a gennaio dal club campione d'Italia. Il tutto nel contesto delle ben note limitazioni con cui il ds Manna e la dirigenza si sono ritrovati a fare i conti sul tavolo delle trattative.

È presto per dare giudizi? Forse. O forse no. Perché in un grande club affrettare i giudizi è quasi inevitabile, specialmente dopo quanto accaduto contro il Como in Coppa Italia.

  • ZERO RISPOSTE

    L'unica differenza tra Giovane e Alisson Santos è che l'ex veronese è partito dall'inizio, mentre l'ex giocatore dello Sporting si è inizialmente seduto in panchina, entrando nel secondo tempo. Ma per il resto, siamo lì.

    Entrambi hanno offerto una prestazione negativa, da 5 massimo 5,5 in pagella. Mettendo in campo poca brillantezza e troppa confusione. I due hanno praticamente fatto staffetta: uno è uscito al 60' mentre stava entrando l'altro, nel triplo cambio operato da Conte a mezz'ora dalla fine dei tempi regolamentari.

    L'unica consolazione, per Alisson Santos, è quella di aver segnato uno dei rigori finali. Consolazione magrissima, però: sia perché il Napoli alla fine è uscito lo stesso dalla competizione, sia perché la prestazione rimane insufficiente. Così come quella di Giovane.

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  • UN MERCATO SOTTO ACCUSA

    Il Napoli poteva fare di più sul mercato? I paletti imposti hanno complicato la vita ai partenopei, costretti a operare col bilancino e pesando ogni mossa tra entrate e uscite.

    Alla fine, un nuovo centravanti non è stato preso. A meno che Conte non voglia utilizzare Giovane proprio da prima punta per far rifiatare Hojlund e in attesa del ritorno del vero Lukaku, cosa che contro il Como non si è vista.

    Alisson ha invece rimpiazzato numericamente Noa Lang. Quest'ultimo ha offerto discreti sprazzi di qualità quando è stato chiamato in causa, a un certo punto sembrava poter sfondare, ma i colpi di Eindhoven non si sono visti. Toccherà all'ex Sporting fare meglio. Ci riuscirà? I primi segnali non sono stati particolarmente incoraggianti.

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  • LA DEFINIZIONE DI CONTE: "DUE RAGAZZI"

    Antonio Conte, che quando tira fuori questi argomenti di solito non le manda a dire, non lo ha fatto nemmeno nella conferenza stampa post Napoli-Como. Ricordando le difficoltà del club nell'operare "a costo zero", ma sottolineando anche come il mercato non abbia contribuito a colmare le lacune della rosa.

    "C'è l'amarezza di avere le braccia legate, di essere costretto a trovare sempre soluzioni su soluzioni. Oggi si sono visti due nuovi ragazzi, Giovane e Alisson, che sono arrivati nel mercato di gennaio. Mercato che mi è stato detto potevamo fare solo a costo zero, quindi sono arrivati questi due ragazzi, sperando di darci una mano. Io mi metto a disposizione per cercare di far rendere al massimo chi mi viene messo a disposizione, sapendo che la situazione non è rosea".

    Un discorso che l'allenatore salentino aveva già fatto poco prima a Sportmediaset:

    "C'era il mercato, ma il club mi ha detto che non si poteva fare niente. Hanno cercato di portare due ragazzi nuovi per darci una mano".

  • IL PARALLELO CON UN ANNO FA

    Fare un paragone con quanto accaduto un anno fa, così, diventa quasi inevitabile. Anche se la situazione nel gennaio del 2025 era ben diversa rispetto a quella di oggi: nel senso che Conte non doveva certo avere a che fare con una simile emergenza infortuni.

    Però all'epoca il Napoli ha ceduto Khvicka Kvaratskhelia, ovvero il miglior giocatore della rosa e uno dei migliori di tutta la Serie A, al PSG. E non lo ha rimpiazzato a dovere, prendendo Billing, Okafor e il giovane Hasa, oltre allo scambio di portieri Scuffet-Caprile con il Cagliari. Alla fine gli azzurri si sono laureati lo stesso campioni d'Italia.

    Quest'anno il sogno del bis Scudetto sembra già andato con diversi mesi d'anticipo sulla conclusione della stagione. Ma per il resto poco è cambiato: il mercato di gennaio, fermo restando che i migliori - Kvara è stato un'eccezione - solitamente non si muovono, fin qui non ha dato risposte. Ma da qui a fine maggio serviranno.

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