Definirlo un finale folle, è riduttivo.
Il Napoli sbanca Marassi al 95', sconfiggendo 3-2 il Genoa in 10 contro 11 e conquistando una vittoria - vista l'evoluzione del match - insperata.
De Rossi può masticare amaro per l'enorme ingenuità del neo entrato Cornet, che commettendo fallo in area su Vergara nel recupero costa al Grifone un pareggio che ormai sembrava cosa certa.
E pensare che gli azzurri la vita se l'erano complicata - come spesso accaduto in questa stagione - da soli, complici due errori macroscopici di un irriconoscibile Buongiorno costati altrettanti goal alla squadra di Conte, andata sotto dopo 3' col rigore di Malinovskyi (fallo di Meret su Vitinha, 'lanciato' in porta da un retropassaggio horror dell'ex Toro) ma brava a ribaltarla col tap-in di Hojlund e col siluro dai 25 metri di McTominay, poi però uscito all'intervallo per un problema al gluteo.
Nella ripresa il Genoa ha preso campo, il Napoli ha approcciato in maniera troppo soft e Colombo, al 57', ha ringraziato Buongiorno di un ulteriore gentile omaggio concesso ai rossoblù, trafiggendo i partenopei e siglando il 2-2. A complicare ulteriormente i piani di Conte è stato il secondo giallo di Juan Jesus, tradotto in espulsione al 76'.
L'uomo in più non è stato sfruttato a dovere dai liguri, che in pieno recupero hanno pagato dazio: step on foot di Cornet sulla sterzata in area di Vergara ed Hojlund dal dischetto ha fatto doppietta, consegnando 3 punti 'impossibili' ai campioni d'Italia rimasti così al terzo posto in classifica.




