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Paul Pogba Juventus 2023Getty Images

Gazzetta dello Sport - Pogba, niente TAS diretto: può essere squalificato per due anni

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Il calvario di Paul Pogba continua. Ed è un calvario che dura ormai dallo scorso 11 settembre, quando il centrocampista della Juventus è stato sospeso dal Tribunale antidoping per essere stato trovato positivo dopo la gara di Udine della prima giornata.

In attesa di capire quale saranno l'entità e la durata della sua squalifica, ormai inevitabile dopo che le controanalisi di fine ottobre hanno confermato l'assunzione di una sostanza dopante, Pogba, secondo la 'Gazzetta dello Sport', ha incassato una prima sconfitta: non potrà essere giudicato direttamente dal TAS di Losanna.

COSA RISCHIA POGBA

  • GIUDIZIO IN ITALIA

    In sostanza, come spiega il quotidiano in edicola questa mattina, per Pogba decideranno gli organi di giustizia italiani "perché la prerogativa di chiedere la famosa “udienza unica” presso il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna non avrebbe ricevuto il semaforo verde da parte della Wada (e servirebbe anche quello di Nado Italia), che generalmente non incoraggia questo tipo di soluzioni lasciando alla giustizia che ha gestito la prima parte del caso anche la fase istruttoria e quella dibattimentale".

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  • COSA SUCCEDE ORA

    Ora sono due le strade percorribili da Pogba: una porta a un accordo con la Procura Antidoping, in ogni caso previo accordo con la Wada, e l'altra al processo sportivo presso il TNA, il Tribunale Nazionale Antidoping.

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  • POGBA, DUE ANNI DI SQUALIFICA?

    Attualmente sospeso in via cautelare, Pogba rischia quattro anni di squalifica se verrà provata l'assunzione volontaria della sostanza dopante. Tuttavia, in caso di ammissione delle proprie responsabilità e di accordo con la Procura Antidoping, la pena potrebbe essere dimezzata.

    In sostanza, spiega ancora la 'Gazzetta', oggi il rischio più concreto è una squalifica di due anni, senza possibilità di appello.

  • POGBA, A CHE PUNTO È L'INDAGINE

    Come spiega ancora la 'Gazzetta dello Sport', è probabile che un'audizione vera e propria ancora non ci sia stata in quanto la Procura Antidoping sta ultimando le verifiche sulle documentazioni presentate dai legali del calciatore.

    Nel caso non riuscisse a convincere la Procura, Pogba potrebbe essere deferito entro i prossimi 10 giorni. E un'eventuale udienza, in caso di mancato accordo, verrebbe fissata entro 40 giorni.

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