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Fagioli JuventusGetty Images

Gazzetta dello Sport - Caso scommesse, Fagioli già in cura: 10 mesi di squalifica?

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Il primo giocatore ufficialmente coinvolto nel nuovo caso scommesse che sta sconvolgendo il calcio italiano ha già imboccato la strada per uscire dal tunnel.

Nicolò Fagioli, secondo quanto rivela 'La Gazzetta dello Sport', sarebbe infatti in cura da un paio di mesi nel tentativo di risolvere la sua dipendenza dal gioco. Un problema ormai noto e confessato anche agli inquirenti dallo stesso calciatore della Juventus.

Il centrocampista bianconero, una volta pizzicato dalla Procura di Torino nel giro di scommesse illegali, ha immediatamente ammesso le sue colpe aiutando la giustizia a ricostruire il quadro e mettere insieme i pezzi del puzzle.

Cosa, questa, che a livello sportivo potrebbe permettergli di ottenere un sostanzioso sconto su una squalifica ormai inevitabile alla luce di quanto emerso dagli atti.

  • LA CURA DELLA LUDOPATIA

    Come detto, Fagioli sarebbe in cura da un paio di mesi dal professor Paolo Jarre, un luminare delle patologie sulle dipendenze. Ma non solo.

    Il centrocampista della Juventus ha accettato anche di farsi monitorare il conto corrente attraverso un tutor così da riscontrare eventuali movimenti bancari sulle scommesse.

    Un vero e proprio percorso che richiederà tempo e pazienza.

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  • Fagioli HDGOAL

    LA CONFESSIONE

    Dopo il sequestro dei dispositivi elettronici disposto dalla Pm Manuela Pedrotta, Fagioli decide immediatamente di collaborare alle indagini sul giro di scommesse illegali ammettendo di aver puntato anche su partite di Serie A e di Champions League, ma non su quelle in cui era impegnata direttamente la Juventus.

    Una autodenuncia ripetuta anche davanti al Procuratore federale Chiné, che ha avuto modo di accertare la veridicità delle dichiarazioni di Fagioli tramite gli atti trasmessi dalla Procura di Torino.

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  • LO SCONTO

    L'atteggiamento collaborativo mostrato fin da subito nei confronti della giustizia dovrebbe portare al patteggiamento di Nicolò Fagioli ancora prima del possibile deferimento.

    Cosa, questa, che gli consentirà di ottenere uno sconto del 50% sulla squalifica portandola a circa 18 mesi.

    Secondo 'La Gazzetta dello Sport' però alla fine Fagioli potrebbe cavarsela con 10 mesi di stop se la Procura federale dovesse riconoscergli, come sembra, un ulteriore sconto per aver aiutato gli inquirenti a ricostruire l'intero quadro arrivando ad altri nomi coinvolti nel giro di scommesse.

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