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Gazzetta dello Sport - Caos Serie B: Lecco e Reggina a rischio iscrizione, Brescia e Perugia sperano

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Una deadline da rispettare e la corsa contro il tempo per presentare tutta la documentazione. La giornata di ieri è stata infernale per alcuni club di Serie B e Serie C.

A mezzanotte scadeva, infatti il termine ultimo per le domande d’iscrizione al prossimo campionato.

Ora toccherà alla Covisoc analizzarle tutte e capire se sia tutto regolare o se qualche brutta sorpresa per i club interessati si nasconde dietro le carte presentate ieri.

Le società che tengono il fiato sospeso sono il Lecco, promosso in Serie B la cavalcata nei playoff culminata col doppio successo in finale contro il Foggia, e la Reggina, alle prese con problemi di carattere economico.

E c’è chi guarda interessato e spera, come nel caso delle retrocesse Brescia e Perugia, pronte a farsi avanti per il ripescaggio nel caso in cui dovesse crearsi l’opportunità.

Anche in Serie C arrivano dei capovolgimenti rispetto ai risultati del campo con Pordenone e Siena che lasciano i professionisti e Mantova e la new entry Atalanta U23 al loro posto.

  • LECCO, NODO STADIO

    Dopo aver ritrovato la Serie B dopo 50 anni esatti dall’ultima volta, il Lecco rischia di dover abbandonare il sogno a causa dello stadio.

    Lo stadio Rigamonti-Ceppi non è, infatti, a norma per ospitare gare della serie cadetta, con il club che sta valutando altre soluzioni.

    Come riferisce La Gazzetta dello Sport, l’unica soluzione percorribile era quella di Padova, ma la Prefettura non avrebbe dato l’ok. La Lega B alle 21 ha chiuso gli uffici e questa mattina scoprirà se è arrivata la PEC in tempo.

    Non sono ammesse deroghe, nonostante la promozione sia arrivata appena due giorni prima della scadenza del termine.

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  • REGGINA, MANCANO I BONIFICI

    La tanto chiacchierata cessione della Reggina potrebbe non finalizzarsi al termine di una stagione tormentata.

    L’iscrizione in Serie B del club amaranto è infatti a rischio. La società ha presentato in Lega B la documentazione richiesta, dalla fideiussione fino alla carta di assenza di debiti verso altri club.

    La Rosea rivela che sul portale FIGC però alle 22 non c’erano i bonifici degli ultimi tre mesi ai calciatori (quasi 4 milioni) e anche i pagamenti (circa 3 milioni) dei 5 mesi di INPS e dei 4 di Irpef del 2023 (quelli che avevano portato al -5).

    Per questi ultimi con il Tribunale era stata concordata la scadenza al 30 giugno, data stabilita anche per i famosi 757 mila euro del piano di ristrutturazione, garantiti da fideiussione ma (pare) non pagati in attesa del 30.

    Come spiega il quotidiano, il rischio di un contenzioso è dietro l’angolo, anche se bisognerà capire se sul portale sono stati caricati i bonifici entro la mezzanotte.

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  • BRESCIA E PERUGIA SPERANO

    A recitare il ruolo di spettatrici interessate ci sono Brescia e Perugia. Se dovessero essere esclude due squadre in Serie B sarebbero loro ad essere riammesse, mentre nel caso in cui fosse solo una la squadra toccherà alle ‘Rondinelle’.

    Il Brescia ha presentato domanda di iscrizione sia alla Serie C che alla Serie B. E non è escluso che oggi non chieda l’accesso agli atti per verificare la regolarità delle domande presentate.

  • DALL'ATALANTA U23 AL SIENA: LA SITUAZIONE IN SERIE C

    In Serie C la certezza è la rinuncia del Pordenone, che ripartirà dalla Serie D. In realtà il club friulano dovrà presentare entro 60 giorni un piano di rientro di 2 milioni ed evitare il fallimento.

    Al suo posto riammesso il Mantova, la migliore tra le retrocesse.

    Da monitorare anche la situazione del Siena, alle prese con l’ennesimo crac finanziario. La domanda è stata presentata poco dopo le 21, ma incompleta (mancano gli stipendi) e quindi sarà bocciata liberando il posto all’Atalanta U23. 

    La Gazzetta dello Sport riferisce che non dovrebbero esserci altre incognite, anche se la storia insegna che non sono escluse sorprese.

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