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Gennaro Gattuso Fabio Grosso Italy Marseille LyonGetty/GOAL

"La vie est belle": Gattuso-Grosso, reunion in Marsiglia-Lione

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Gli incroci, quelli belli. Un po' nostalgici, un po' romantici: in soldoni, speciali. Il presente da allenatori ha fatto perdere un po' di brio ai momenti d'oro vissuti con gli scarpini ai piedi, ma se pensi al binomio Gattuso-Grosso la mente vola sempre - giustamente ed inevitabilmente - a Berlino.

L'Olympiastadion ed il Velodrome di Marsiglia sono distanti 1536 km, per 14 ore totali di macchina: è Oltralpe che il fato ha voluto sancire la reunion tra i due campioni del mondo, accomunati da un post-ritiro in panchina tra gavetta, gioie e periodi meno felici.

Gennaro Gattuso contro Fabio Grosso, da eroi di Germania 2006 ad avversari in Marsiglia-Lione: "il calcio è strano" direbbe qualcuno, con la Ligue 1 teatro inatteso di una notte che al di là di abbracci e sorrisi dovrà dire molto sulla campagna francese degli azzurri iridati.

  • Gennaro Gattuso Fabio Grosso ItalyGetty Images

    "LA VIE EST BELLE"

    Che poi, ad aumentare l'intrigo, va aggiunto come Gattuso e Grosso abbiano vissuto l'apice delle rispettive carriere battendo proprio la Francia.

    Scenari che rendono la "vie belle" (ma non ditelo ai Bleus) e che al Velodrome consentiranno ai due di ritrovarsi, seppur in qualità di rivali. Marsiglia-Lione da quelle parti è sfida sentitissima, resa ancor più accesa da avvii di stagione tormentati.

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  • Gennaro Gattuso MarseilleGetty

    L'IMPATTO DI GATTUSO

    Ringhio è subentrato al dimissionario Marcelino, che ha lasciato dopo il clima infuocato accesosi attorno all'OM: per reggere l'urto di minacce alla proprietà e contestazioni serviva un uomo con gli attributi e la scelta è ricaduta su Gattuso, reduce dal flop valenciano ma con gli stimoli a mille non appena ricevuta la chiamata di Longoria.

    "Conosco queste difficoltà, so che la piazza è calda ma non mi fa paura, conta il lavoro. Si vive una volta sola: se il Marsiglia ti chiama non puoi dire no".

    Garra ed idee sono state subito trasferite sul campo, con un altalenante ruolino di 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte (in casa di Monaco e del Nizza, quest'ultima maturata in 10 contro 11) a collocare il Marsiglia in testa al girone di Europa League ed esattamente a metà classifica in campionato, ma con un rinnovato animo combattivo figlio del nuovo corso.

    "L'obiettivo è arrivare tra le prime quattro, altrimenti mi mandano via. Sono gli accordi".

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  • LE DIFFICOLTÀ DI GROSSO

    Se per Gattuso i margini per migliorarsi esistono, diverso è il discorso riguardante Grosso a Lione. La trionfale cavalcata promozione col Frosinone ha portato il club a scommettere su di lui, scegliendolo in sostituzione di un totem del calcio francese come Laurent Blanc.

    Il caos che regna tra società, squadra ed ambiente, però, non ha reso per nulla la vita facile al mancino Mondiale: il pari ed i 3 ko maturati nelle 4 gare che hanno visto Grosso guidare l'OL, rendono già scricchiolante la sua panchina.

    Come se non bastasse, negli ultimi giorni si sono diffuse voci secondo cui una 'talpa' presente in squadra avrebbe confidato il malcontento dei calciatori verso il tecnico, portandolo ad annullare un allenamento per capirne di più.

    "Volevo parlare con i giocatori perché per me lo spogliatoio è sacro - ha spiegato Grosso nella conferenza della vigilia - Non mi è mai piaciuto fare teatro. Voglio fare il mio lavoro e farlo bene. Ho parlato con loro perché è venuta fuori una cosa che non mi è piaciuta. Già in questo momento è difficile costruire, quindi bisogna stare tutti insieme. Penso che la squadra lo abbia capito bene e andremo avanti".

  • John Textor Fabio Grosso LyonGetty

    LA SLIDING DOORS DI LIONE

    E pensare che a Lione, anzichè Grosso, a quest'ora poteva esserci proprio Gattuso. Prima che Ringhio venisse scelto dal Marsiglia, il divorzio con Blanc aveva portato la dirigenza dell'OL a valutare proprio di affidare la panchina al calabrese, salvo poi virare sull'ex compagno di Nazionale.

    Strade che si incrociano, improvvise sterzate, adesso tappa al Velodrome: Gattuso contro Grosso, amici/rivali per una sera.

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