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Italy Unveil New Head Coach Gennaro GattusoGetty Images Sport

Gattuso prima di Israele-Italia: "Ripartiamo dalle nostre certezze, tanto dolore per i bambini morti a Gaza"

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La prima di Gennaro Gattuso da commissario tecnico dell'Italia è stata positiva con gli azzurri che sono riusciti a vincere 5-0 in casa contro l'Estonia.

L'Italia tornerà in campo domani sera in una sfida delicatissima per non abbandonare le chance di qualificarsi direttamente ai Mondiali. Gli azzurri sfideranno Israele, match che si disputerà in Ungheria. 

Al momento l'Italia è terza, tre punti dietro Israele che però ha una partita in più. Per la Nazionale di Gattuso quindi la possibilità di raggiungere il secondo posto.

Di seguito le parole in conferenza stampa del tecnico, che ha parlato alla vigilia del match. 

  • LE DIFFERENZE TRA ESTONIA E ISRAELE

    Gattuso, intervistato prima della conferenza da 'Sky Sport', ha sottolineato come Israele sia un avversario decisamente più pericoloso rispetto all'Estonia:

    "Israele ha qualità, con giocatori che riescono a muoversi in transizione. Arrivano da sei vittorie e una sconfitta, hanno perso con la norvegia ma non meritavano di perdere, è una squadra in salute. Bisogna portare rispetto, i ragazzi lo sanno e sicuramente non sarà una partita facile. Dobbiamo ripartire dalla prestazione e dalla nostre certezze, che sono intensità e voler fare la partita per giocare nelal metà campo loro. Servirà fare attenzione in fase di transizione, la chiave sarà sotto questo aspetto. Due attaccanti? Domani vedremo". 

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  • KEAN E RETEGUI INSIEME?

    Sulla possibilità di vedere ancora Kean e Retegui insieme, invece, Gattuso in conferenza stampa dichiara: "Può funzionare ma si tratta di cercare equilibrio. Sono due giocatori che lavorano insieme, vengono a legare e ci danno profondità. Domani avremo una partita totalmente diversa da venerdì. Parlo proprio di caratteristica delle due squadre“.

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  • L'IMPORTANZA DEI CAMBI

    Gattuso non si sbilancia sulla formazione e ricorda l'importanza dei cambi: "Dobbiamo fare i complimenti a Cambiaso, Raspadori, e a chi è entrato l’altro giorno. Hanno dato vivacità, energia fresca. Questo è un aspetto da non sottovalutare. Si possono cambiare il 45% dei calciatori, è un valore aggiunto. Abbiamo la fortuna di avere giocatori interessanti anche in panchina, può essere un valore aggiunto come a Bergamo“.

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  • L'ENTUSIASMO RITROVATO

    L'Italia intanto sembra aver ritrovato almeno lo spirito necessario per ottenere risultati: "Prima di firmare avevo chiaro cosa dovevo fare, non so se la strada giusta o sbagliata. Per me è quella dell’entusiasmo, di farli allenare col sorriso e senza appesantirli. Loro si sono fatti trovare pronti, poi dobbiamo raccogliere quello che abbiamo seminato. L’ambiente che si sta creando dobbiamo portarlo fino a giugno. Facile parlare ora, è stata la prima settimana. Se durerà vuol dire che abbiamo fatto bene”.

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  • LA GUERRA A GAZA

    Il CT dell'Italia è tornato anche sulla guerra a Gaza e sull'opportunità di giocare comunque contro Israele: "Sappiamo tutti quello che sta succedendo. Fa male vedere persone e bambini che perdono la vita. Noi siamo qui per rispettare il nostro lavoro, ma c'è tanto rispetto e dolore".

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