Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Gian Piero Gasperini RomaGetty Images

Gasperini e il ritorno alla Juventus sfiorato: il retroscena con Comolli, cosa è successo davvero in estate

Pubblicità

Riflettori puntati sull'Allianz Stadium di Torino dove questa sera la Juventus riceve la Roma per il piatto forte della sedicesima giornata di Serie A. Una sfida che hai forti connotati dello snodo cruciale, per differenti motivi.


Da un lato, la Juventus vuole vincere per accorciare il proprio distacco dalla vetta ma soprattutto dalla zona Champions, distante già 4 punti. In caso di vittoria giallorossa, invece, la Roma volerebbe, in attesa dei recuperi delle partite rinviata causa Supercoppa, in vetta alla classifica a braccetto con l'Inter.

La posta in palio, insomma, è molto alta. Una sfida delicata e allo stesso tempo molto speciale, soprattutto per Gian Piero Gasperini che, questa partita, avrebbe potuto addirittura viverla sulla sponda opposta. Proprio così, perché nonostante la scelta di sposare il progetto Roma fosse ormai chiara da tempo, c'è stata eccome la possibilità di sedersi sulla panchina della Juve.

  • GASPERINI È STATO DAVVERO VICINO ALLA JUVE?

    Gasperini, in estate, non è mai stato propriamente vicino alla Juventus.

    Il tecnico di Grugliasco, infatti, era da diverso tempo in accordo con la Roma dopo diversi incontri con Claudio Ranieri che hanno poi definitivamente convinto il tecnico di Grugliasco a salutare l'Atalanta dopo nove anni per intraprendere una nuova avventura. E la Juve? Con la Vecchia Signora, il tecnico di Grugliasco ha avuto dei contatti che però non sono sfociati in nulla di concreto.

  • Pubblicità
  • IL TENTATIVO DELLA JUVE E IL RETROSCENA CON COMOLLI

    L'estate della Juventus è stata, a conti fatti, parecchio movimentata. L'esonero di Thiago Motta a marzo aveva spinto la dirigenza a ripiegare su Igor Tudor in qualità di traghettatore fino a fine stagione. Con il tecnico croato al timone, la Juve aveva centrato la qualificazione alla Champions League soltanto all'ultima giornata.

    Lo stato maggiore del club bianconero sembrava intenzionato a puntare sul grande ritorno di Antonio Conte, fresco di Scudetto con il Napoli, ma la decisione del tecnico salentino di rimanere in Campania, ha di fatto spiazzato la dirigenza zebrata, dove nel frattempo Damien Comolli si era insediato al posto di Giuntoli.

    Ed è proprio in questo frangente che sarebbe andato in scena un contatto telefonico tra Gasperini e lo stesso dirigente francese: in quell'occasione l'attuale amministratore delegato bianconero non offrì la panchina all'allenatore grugliaschese: la chiamata infatti era invece stata fatta per inserire Gasperini tra i candidati e per far sì che ci fosse una conoscenza diretta tra il dirigente e il tecnico. Dal canto suo, Gasperini declinò per dare il definitivo via libera alla Roma.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LE PAROLE DI GASPERINI

    "Perché ho scelto la sfida della Roma anziché la Juve? Perché era la più difficile. Sono contento di com’è andata", ha dichiarato Gian Piero Gasperini alla vigilia della partita.

    Con queste parole Gasperini ha spiegato la scelta di andare alla Roma. Non si può però dire che il tecnico abbia davvero detto "no" alla Juventus visto che ancora il club bianconero non era arrivato alla decisione finale sulla panchina. 

    A fare la differenza senza dubbio sono state le tempistiche. Nel momento in cui Comolli aveva iniziato a valutare se sostituire Tudor e con chi farlo, la Roma e Gasperini avevano già un accordo fatto, solo da siglare. 


  • GLI ANNI DI GASPERINI ALLA JUVE

    Gasperini ha vestito la maglia della Juventus da giocatore militando per dieci anni nel settore giovanile bianconero, per poi debuttare in prima squadra nel 1976. Rimasto in bianconero fino al 1978, con in mezzo una parentesi in prestito alla Reggiana, l'attuale tecnico della Roma non ha mai esordito in A con la Juve collezionando 9 presenze e 1 goal tutte in Coppa Italia.

    Da allenatore, invece, Gasp è tornato in bianconero nel 1993 per entrare nello staff del settore giovanile della Juventus: l'allenatore nativo di Grugliasco si è seduto sulle panchine delle squadre Giovanissimi per due anni, poi su quella degli Allievi per altri due anni e dal 1998 ha guidato la Primavera, trionfando con quest'ultima nel Torneo di Viareggio 2003.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0