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GabbiadiniGetty

Come sta andando Gabbiadini nella sua prima annata a Dubai

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Se si parla di campionati del Vicino Oriente e della campagna di trasferimenti estivi 2023, il pensiero vola subito alla Saudi League, capace di portare nel proprio torneo alcuni dei migliori giocatori del Vecchio Continente. Tra di loro nessun italiano, ma diversi esponenti della Serie A come Demiral, Ibanez e Barrow.

Se nessun ex Nazionale azzurro è finito a Riad e dintorni, non si può dire lo stesso per gli altri paesi dell'area. Pensiamo a Verratti ad esempio, trasferitosi in Qatar dopo i tagli del PSG (che hanno portato ad esempio Neymar all'Al-Hilal, prima del grave infortunio di ottobre).

Se di Verratti si è parlato tanto, è passato quasi inosservato il trasferimento di Manolo Gabbiadini negli Emirati Arabi Uniti. L'ex attaccante di Sampdoria e Napoli, infatti, ha scelto l'Al-Nasr (da non confondere con l'Al-Nassr saudita in cui militano Cristiano Ronaldo, Mané e Brozovic) per proseguire la sua carriera.

A quattro anni di distanza dal periodo in Premier League con la maglia del Southampton, una seconda esperienza lontano dall'Italia per Gabbiadini, la prima fuori dall'Europa. Ma come stanno andando queste prime settimane?

  • TITOLARE. SEMPRE

    Gabbiadini è arrivato all'Al-Nasr per essere titolare: non ci sono state sorprese da questo punto di vista. Sin da agosto, infatti, Manolo è schierato da unica punta nel 4-2-3-1 di mister Goran Tufegdzic, che può contare su un altro ex Serie A come Agudelo, vecchia conoscenza dello Spezia schierato dal tecnico come ala destra, al pari di Taarabt, nome che i tifosi del Milan ricordano benissimo.

    Nove gare ufficiali fin qui per l'Al-Nasr tra campionato e coppa, tutte da titolare per Gabbiadini: sei nella UAE Pro League, la massima serie degli Emirati Arabi Uniti, e tre nella UAE League Cup.

    Gabbiadini è stato schierato sempre come centravanti, ad eccezione dall'esperimento come ala destra nella partita degli ottavi d'andata contro l'Ajman. In cui ha trovato il suo primo goal ufficiale emiratino.

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  • UNA BUONA MEDIA

    L'Al-Nasr non se la passa benissimo, considerando i dieci punti della vetta e una posizione in classifica più vicina alla zona retrocessione, ma Gabbiadini sta facendo comunque bene individualmente.

    I problemi della squadra emiratina sono piuttosto in difesa e nel collegamento tra i reparti, considerando come le occasioni avute da Gabbiadini si siano tramutate quasi sempre in goal in questi primi due mesi di campionato.

    Nelle nove presenze all'Al-Nasr, infatti, Gabbiadini ha già trovato il goal sei volte, riuscendo soprattutto a trascinare la sua nuova squadra in Coppa contro l'Ajman, prima di rimanere a secco nei quarti contro la più quotata Al-Ain.

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  • L'AL-NASR DI DUBAI

    Nata negli anni '40, l'Al-Nasr è la più antica tra le squadre degli Emirati Arabi Uniti. Gioca nella lussuosa e piena di contraddizioni Dubai, allo Stadio Al-Maktum. In passato è stata allenata da Zenga e al contrario di quanto si pensa, non ha ottenuto grossi trionfi nel nuovo millennio: appena tre i campionati vinti, di cui l'ultimo negli anni '80.

    Nel 2022/2023, prima dell'arrivo di Gabbiadini, ha chiuso il campionato appena al nono posto, facendo registrare uno dei dati più bassi relativamente ai goal segnati.

    Con l'arrivo del ragazzo di Calcinate è stato risolto il problema realizzativo, ma è ancora in altomare il discorso della difesa, ancora traballante.

  • L'ACCORDO DI GABBIADINI

    Contratto triennale con l'Al-Nasr per Gabbiadini, che ha firmato con il club di Dubai fino al 2026. Classe 1991, ha scelto gli Emirati Arabi in teoria fino ai 35 anni: a quel punto, se non prima potrebbe arrivare un ritorno in Italia, dove ha sempre mostrato ottime qualità se al 100% e non, come in lunghi periodi della sua carriera, ai box causa infortuni.

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