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Fullkrug AbrahamGetty Images

Non solo Morata: da Fullkrug a Abraham, perché il Milan vuole un altro attaccante

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Alvaro Morata c'è. L'accordo col giocatore è stato trovato, la clausola rescissoria di 13 milioni di euro verrà pagata, le visite sono in programma mercoledì. Insomma, ci siamo.

Ma non è finita qui, perché il Milan sembra avere intenzione di andare oltre. Ovvero di portare a casa un altro attaccante oltre allo spagnolo, una seconda punta centrale: due al posto di uno, considerando come fino a questo momento l'unico ad andarsene sia stato Olivier Giroud.

I nomi sul tavolo, abbandonata la pista che portava a Romelu Lukaku, sono due: Niclas Fullkrug, del Borussia Dortmund, e Tammy Abraham, della Roma. L'inglese sembra favorito, ma occhio al tedesco. In ogni caso, qualcosa sembra destinato ad accadere nelle prossime settimane.

  • I NUMERI REALIZZATIVI DI MORATA

    Ma perché il Milan vuole anche un altro attaccante oltre a Morata? La motivazione si può intanto ricercare nei numeri realizzativi dell'ex attaccante della Juventus, che sono sempre stati buoni, sì, ma non esattamente eccelsi.

    Morata è reduce da una stagione da 21 goal complessivi tra tutte le competizioni: 15 in Liga, 5 in Champions League, uno in Coppa del Re. Dati che, chiaramente, non sono da disprezzare, ma che al contempo non dipingono il ritratto di un attaccante sempre letale davanti alle porte avversarie.

    Lo spagnolo, in sostanza, non è il classico bomber capace di lottare per vincere una classifica cannonieri: tutto qui. In carriera non l'ha mai fatto, né in Serie A né in Liga. Questione di caratteristiche, semplicemente.

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  • ATTACCANTE... ED ESTERNO

    Le caratteristiche di Morata si conoscono: attaccante veloce, che si spende per la squadra, che i goal li sa segnare ma qualcuno se lo divora pure. In Spagna è stato criticato anche per questo, sia dai tifosi dell'Atletico Madrid che da quelli delle Furie Rosse, prima di prendersi la rivincita da capitano agli Europei. In Germania ha segnato solo una volta, all'esordio contro la Croazia.

    Massimiliano Allegri, nella prima stagione della sua seconda esperienza alla Juventus, aveva addirittura cambiato ruolo a Morata: da attaccante centrale a esterno offensivo in un 4-2-3-1, per far spazio in attacco al nuovo arrivo Dusan Vlahovic. Lui sì un centravanti nel vero senso del termine, di peso, di stazza.

    "Per me era uno sforzo, ma alla fine ho dimostrato di saperlo fare", ha detto in seguito Morata, riferendosi al cambio di posizione in campo. Vederlo spostarsi sull'esterno anche al Milan, naturalmente in casi particolari durante partite particolari, non è una completa eresia.

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  • LA CONFERMA DI IBRAHIMOVIC

    Per quanto riguarda il discorso dell'arrivo di un nuovo attaccante, lo stesso Zlatan Ibrahimovic, seduto accanto al nuovo allenatore Paulo Fonseca durante la presentazione di quest'ultimo la scorsa settimana, aveva già confermato lo scenario:

    "Possibile. Jovic è già nostro, c'è l'attaccante X (Morata, ndr), poi dipende dalle situazioni di mercato per il terzo. E dipende dal mister, da quanti attaccanti gli servono. Vogliamo giocatori che possano essere utilizzati, non che vengano qua per perdere tempo. Ma tre attaccanti sono possibili. Niente è impossibile. Vediamo cosa succederà".

    I nomi in ballo? Al momento principalmente due, come detto: Niclas Fullkrug da una parte, Tammy Abraham dall'altra.

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  • I DUBBI SU FULLKRUG E ABRAHAM?

    Già, ma i due faranno davvero al caso dei rossoneri? I dubbi ci sono, e non sono pochi.

    Per quanto riguarda il tedesco del Borussia Dortmund, le caratteristiche sono chiaramente diverse da quelle di Morata: Fullkrug porterebbe quel peso specifico in area di rigore necessario magari nei finali di partita, con una situazione da raddrizzare e cross da sparare in area, ma puntare su un trentunenne salito alla ribalta da pochi anni, e reduce da un campionato da 12 reti, sembra un azzardo.

    Così come sembra un azzardo spostare il mirino su Abraham, reduce da una stagione quasi completa d'inattività a causa del gravissimo infortunio rimediato nel giugno del 2023. Senza dimenticare che anche l'inglese è sempre andato a corrente alternata dal punto di vista realizzativo, tra i 17 centri del primo anno alla Roma e gli 8 del 2022/2023.

    Toccherà al Milan decidere se e come rimpolpare ulteriormente il proprio reparto offensivo. Morata è praticamente realtà, in attesa di firma e ufficialità: chi ne seguirà le orme?

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