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MorataGetty Images

Follia di Morata in Como-Fiorentina: entra nella ripresa e viene espulso, cosa è successo

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La partita di Alvaro Morata contro la Fiorentina si è chiusa dopo una manciata di minuti.

L'attaccante spagnolo, infatti, è stato - in assoluto - il protagonista in negativo del pomeriggio dello Stadio 'Sinigaglia', conclusosi con la pesantissima vittoria della viola sul campo del Como.

E lo spagnolo, entrato a gara in corso, ha lasciato sì il segno, ma evidentemente in negativo: una manciata di minuti dopo il suo ingresso in campo, infatti, il centravanti dei lariani è stato espulso.

  • IN CAMPO NELLA RIPRESA

    Morata è partito dalla panchina per poi entrare in campo al 57', sul risultato di 0-2 in favore della Fiorentina. Fabregas ha tolto dal campo uno spento Douvikas per lanciare nella mischia l'esperto centravanti spagnolo che però sin dalle prime battute ha mostrato un certo nervosismo, accentuato da un primo scontro di gioco - con tanto di scintille - con Pongracic.

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  • AMMONITO ALL'89'

    Il nervosismo di Morata è sembrato piuttosto palpabile sin dai primi minuti dal suo ingresso sul terreno di gioco del Sinigaglia. Dopo il primo battibecco con Pongracic, l'attaccante del Como ha avuto qualcosa da ridire anche con Mandragora, con i due che si sono affrontati a muso duro.

    L'arbitro Sacchi, dal canto suo, non ha avuto dubbi sanzionando entrambi i giocatori con un cartellino giallo.

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  • ESPULSO UN MINUTO DOPO

    Come se non bastasse, però, la macchia definitiva e indelebile sul pomeriggio di Morata è arrivata dopo appena un minuto. L'ex Juve, Milan e Real Madrid ha colpito Pongracic a palla lontana, con il difensore della viola che è finito a terra dolorante.

    Un'ingenuità pagata a carissimo prezzo: Sacchi, infatti, non ha potuto fare altro che estrarre il secondo giallo nei confronti di Morata, entrato per capovolgere le sorti della gara che per lui, invece, si è chiusa nel peggior modo possibile.

  • IL COMMENTO DI FABREGAS

    "La provocazione fa parte del calcio, chi non può vivere con la provocazione deve fare un altro lavoro. Lui è un giocatore di grande esperienza, mi aspetto molto di più. Si deve gestire. La linea tra vincere e perdere è sottile, non dobbiamo rispondere alle provocazioni. Poi si crea un alibi che non mi piace, quello che dicono gli altri non ci deve importare", ha dichiarato Cesc Fabregas a DAZN.

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