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Tifoso Congo LumumbaGetty Images

Finisce l'avventura del Congo DR in Coppa d'Africa: il tifoso 'immobile' torna a casa

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Michel Kuka Mboladinga, il tifoso della Repubblica Democratica del Congo che ha ricevuto elogi e ammirazione durante tutta la Coppa d'Africa, torna a casa. La Nazionale guidata da Sébastien Desabre è stata infatti eliminata negli ottavi, con l'Algeria qualificata ai quarti al termine di una durissima partita per la maggior parte del tempo sul risultato di 0-0: l'1-0 che ha qualificato Mahrez e compagni è arrivato al minuto 119 dei supplementari, a pochi istanti dai rigori.

Mboladinga è divenuto famoso in queste settimane per la sua particolarità: durante tutte le partite del Congo DR è rimasto in piedi, immobile, per impersonare Patrice Lumumba, ex primo ministro dopo il dominio coloniale belga e padre della patria congolese, ucciso un anno dopo il suo insediamento. Pericoloso per gli interessi minerari del governo europeo, fu assassinato dalle forze paramilitari del dittatore Mobutu, insediato e sostenuto soprattutto da Belgio e Stati Uniti e per trent'anni leader del regime autoritario presente nel paese. 

Per decenni sono persistite domande su quanto possano essere stati complici Belgio e Stati Uniti nella sua morte. Un’indagine parlamentare belga, ricorda AP, in seguito ha stabilito che il governo era “moralmente responsabile” della morte di Lumumba. Nel 1975, negli USA, la commissione del Senato ha scoperto che la CIA aveva provato a uccidere il leader congolese, fallendo.

Mbolandinga non ha mosso un muscolo per tutte e quattro le partite del Congo, rimanendo in piedi col braccio destro sollevato e intento a salutare. Occhiali, giacca e cravatta, volto serio: milioni di persone in tutto il mondo si sono chiesti per quale motivo il tifoso 'statua vivente' avesse deciso di comportarsi così mentre tutto attorno i connazionali ballavano, esultavano, cantavano senza sosta e con decibel alle stelle.

La sua performance è servita, considerando che nel corso delle ultime settimane tantissimi hanno conosciuto per la prima volta Lumumba, la sua storia, il suo impegno contro il colonialismo e in sostengo dell'idea panafricanista. 

  • Tifoso CongoGetty Images

    COSA HA DETTO 'LUMUMBA'

    Più che Mboladinga, il tifoso è noto come Lumumba, ovvero l'ex leader del Congo che interpreta: "Io mi considero il figlio piccolo di Patrice Emery Lumumba, sento di avere un legame di sangue con lui" aveva raccontato al canale Ebale Ya Mozindo. 

    "Il mio gesto è d’ispirazione e d’amore, che è anche amore per il lavoro che faccio. Io penso che tutti i congolesi siano felici di vedermi offrire il mio spettacolo. E con la mia performance io do anche forza ai giocatori della nazionale, quando mi vedono lì in tribuna si sentono spinti a dare tutto e a portarci alla vittoria".

    Prima della sua performance, che comincia a pochi istanti dall'avvio del match, Mboladinga sorride per qualche secondo supportato dagli altri fan: poi, tutto si ferma per novanta minuti.

    Lumumba venne ucciso il 17 gennaio 1961, undici giorni dopo essere stato catturato in seguito al colpo di stato di Mobutu: i suoi resti, come quelli di Maurice Mpolo, ministro degli Interni, e Joseph Okito, presidente del Senato, vennero fatti a pezzi e fatti sparire nell'acido. 

    Ciò nonostante, nel corso degli anni successivi vennero trovate diverse ossa, così come un suo dente, restituito dal Belgio alla Repubblica Democratica del Congo e custodito nel suo mausoleo di Kinshasa, tra l'altro profanato nel 2024.

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  • ALLENAMENTO PER RIMANERE FERMO

    Mboladinga si è allenato duramente per avere la capacità di rimanere fermo per 45/50 minuti, con pausa necessaria durante l'intervallo.

    "È difficile rimanere immobile" ha detto Mboladinga/Lumumba ad AP a proposito della sua performance durante le partite del Congo. "Ognuno fa la sua parte, interpretano il loro ruolo e io faccio la mia".

    Ora che la squadra ha concluso la sua avventura in Coppa d'Africa, Mboladinga potrebbe incontrare i giocatori:

    "Non lo ho ancora fatto, ma ha sentito che apprezzano i suoi sforzi. I giocatori mi conoscono, ma non ho parlato con loro personalmente. Sono molto contenti di quello che sto facendo"

    Più che la curiosità della sua performance, il vero punto importante: grazie a lui milioni di persone hanno conosciuto la storia del vero Lumumba e della sua triste storia all'interno del colonialismo belga.

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  • I MONDIALI 2026

    C'è chi ha affermato che il Congo DR sia andato così avanti nella Coppa d'Africa 2024 in virtù della presenza di 'Lumumba' sugli spalti, importante supporto per i giocatori. In realtà nell'ultima edizione del torneo, andata in scena nel 2023, la rappresentativa arrivò quarta, dimostrando i primi segni dell'ascesa che non si è certo fermata.

    La Nazionale della Repubblica democratica del Congo, del resto, avrà la grande occasione di qualificarsi al Mondiale per la prima volta dal 1974, quando era ancora denominato Zaire. 

    Tra due mesi si giocheranno i playoff intercontinentale Mondiali, in cui il Congo aspetta nel mini torneo una tra Giamaica e Nuova Caledonia: favorita per la qualificazione alla Coppa del Mondo centro-americana, la rappresentativa in cui militano tra gli altri Bakambu e Mbemba potrebbe dunque ricevere nuova attenzione mediatica in caso di approdo al torneo 2026, visto che Mboladinga/Lumumba probabilmente ripeterebbe anche in terra americana la sua performance.

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