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Di Gregorio Juventus GenoaGetty Images

Favola Di Gregorio: torna in campo dopo un mese e mezzo in Juventus-Genoa e para un rigore a Martin

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Dall'incubo al sogno. Dall'abisso alla favola. Questo è quanto ha vissuto Michele Di Gregorio, finalmente in grado di togliersi di dosso la polvere accumulata in settimane complicatissime dal punto di vista personale.

Il portiere della Juventus è tornato in campo dopo un mese e mezzo: è entrato tra il primo e il secondo tempo al posto del titolare Perin, costretto a rimanere negli spogliatoi a causa di un fastidio a un polpaccio.

Difficile immaginare un ritorno più dolce per Di Gregorio, che ha messo lo zampino sull'importantissima vittoria bianconera in chiave Champions League, con tanto di rigore parato.

  • IL RIGORE PARATO

    Tutto è accaduto a un quarto d'ora circa dalla fine, con la Juventus in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Bremer e McKennie: il momento, cioè, in cui il Genoa si è visto beneficiare di un calcio di rigore.

    Bremer ha commesso fallo al limite dell'area su Martin. Al limite? In realtà sulla linea dei 16 metri, come decretato successivamente dal VAR, che ha indotto Massa a modificare la propria decisione: da punizione a rigore.

    Sul dischetto si è portato lo stesso Martin, che ha calciato sulla propria sinistra: Di Gregorio ha però intuito la traiettoria dell'esecuzione e ha respinto. Ripetendosi poi, qualche secondo più tardi e sugli sviluppi dell'azione, su un nuovo tentativo volante dello spagnolo.

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  • IMPATTO PERFETTO

    In generale, Di Gregorio si è reso protagonista di un impatto perfetto sulla partita. Sicurissimo e solidissimo sia in uscita che in parate all'apparenza più semplici, l'ex portiere del Monza non ha sbagliato nulla nonostante la recente disabitudine a scendere in campo.

    Alla fine la Juventus ha battuto 2-0 il Genoa. E buona parte del merito, come detto, va ascritta a quanto fatto dal suo ex portiere titolare, così criticato durante la stagione.

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  • NON GIOCAVA DA FEBBRAIO

    L'ultima presenza di Di Gregorio risaliva addirittura al 21 febbraio e allo scontro diretto per la Champions League perso 2-0 in casa contro il Como. Un risultato macchiato da una sua papera su un sinistro di Vojvoda, quello dello 0-1.

    Da quel momento l'ex monzese è andato inesorabilmente in panchina, lasciando spazio al secondo Perin: è accaduto una prima volta qualche giorno più tardi, contro il Galatasaray in Champions League, fino al primo tempo di oggi contro il Genoa.

    “Ci sono dei momenti in cui può fare 7-8 partite uno, due l’altro, una sola, 3-4 l’altro - spiegava Spalletti prima di Juve-Pisa del 7 marzo - Questo secondo me era un momento in cui Di Gregorio doveva rifiatare, essere tranquillo, mentalizzare alcune cose. Gli avevo già detto che gli avrei dato un periodo per esibire le sue qualità. Stiamo facendo questo. Poi dalla prossima si vedrà”.

  • CHI CONTRO L'ATALANTA?

    L'eccellente prestazione di Di Gregorio nel secondo tempo della partita contro il Genoa rischia di stravolgere nuovamente le gerarchie tra i pali della Juventus. Specialmente ora che Perin potrebbe rimanere lontano dai campi di gioco per un infortunio.

    Il guaio muscolare dell'ex genoano andrà valutato nei prossimi giorni. E intanto Di Gregorio si scalda già per la prossima sfida: quella, importantissima, che vedrà la formazione di Spalletti di scena a Bergamo contro l'Atalanta sabato 11 aprile.

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