Approdato alla Fiorentina lo scorso luglio dopo un’esperienza in Turchia con il Fenerbahçe, Dzeko doveva in un primo momento rappresentare il vice-Kean e soprattutto l’uomo in grado non solo di garantire un buon numero di goal, ma anche tanta esperienza all’interno dello spogliatoio.
Dzeko lascerà Firenze dopo 18 partite in maglia gigliata, due goal (entrambi in Conference League) ed aver trovato sempre meno spazio agli ordini di Paolo Vanoli.
Della sua esperienza in viola resterà soprattutto un’immagine già passata alla storia: il suo colloquio, megafono in mano, con i tifosi della Fiorentina dopo una sconfitta patita a novembre a Bergamo contro l’Atalanta e dopo che, nei giorni precedenti, aveva chiesto maggior sostegno e fischi solo dopo il triplice fischio finale.
Era quello un momento nel quale la Fiorentina era in grandissima crisi di gioco e risultati ed era ultima in classifica in Serie A.