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Francesco Farioli 2023-2024Getty Images

Farioli si presenta: "L'Ajax è un'istituzione, il calcio che voglio nasce in Olanda"

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Dopo l'exploit col Nizza, a Francesco Fariolila scelta di allenare l'Ajaxfa toccare il cielo con un dito.

Il neo tecnico dei Lancieri, accostato anche a panchine di Serie A ma che alla fine ha scelto di restare all'estero e volare ad Amsterdam, a 'ESPN Olanda' ha dato vita ad una sorta di presentazione di ciò che suoi nuovi tifosi dovranno e potranno aspettarsi da lui.

Dai perché del 'sì' all'Ajax a una filosofia di gioco propositiva ma mai marchio di fabbrica, come ha tenuto a precisare lo stesso Farioli: questi i temi principali trattati dal 35enne allenatore toscano durante l'intervista, entusiasta del suo approdo in Eredivisie.

  • "L'AJAX È UN'ISTITUZIONE"

    "Penso che l'Ajax sia un'istituzione, mi rappresenta molto e l'ho guardato quando mi approcciavo al calcio. Per me è facile menzionare Cruijff, il calcio che voglio giocare nasce qui, in Olanda, ad Amsterdam".

    "Il desiderio di dominare il gioco, fare un pressing deciso, ma soprattutto un modo di pensare, sviluppare, essere capaci di cambiare, sono tutte cose che hanno dato il là al mio percorso da allenatore. Dal momento in cui l'Ajax mi ha chiamato sono stato subito molto curioso, c'è stato un legame forte e ho percepito l'energia delle persone".

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  • "DIRE 'IL MIO CALCIO' È PRETENZIOSO"

    "Non mi piace dire 'il mio calcio', la trovo una definizione molto pretenziosa. C'è un tipo di calcio che mi rappresenta, che mi piace giocare, che mi rende felice. Un calcio che ha valori, con giocatori coraggiosi, che si prendono responsabilità con e senza palla. Poi ci sono gli avversari, ma il desiderio di avere il pallone e di recuperarlo il prima possibile deve essere predominante. Questo è il concetto generale, che va adattato a ogni partita".

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  • "SI PARTE DAL 4-3-3"

    "Il 4-3-3? Giocheremo in molti modi, la struttura è quella perché è la più flessibile, in quanto consente anche il passaggio alla difesa a 3. Da questa base, cercheremo di fare le migliori scelte possibili".

  • "SONO UN OFFENSIVISTA"

    "Penso di essere un offensivista, mi concentro più sul possesso che sul non possesso. Preparando l'attacco si preparano anche le fasi di transizione, quindi da lì parte anche la miglior difesa".

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  • "LE SESSIONI VIDEO SONO IMPORTANTI"

    "Analizzeremo gli avversari dal punto di vista individuale e collettivo, con molte sessioni video. Stiamo andando nella direzione di giocare molte più partite, il tempo per allenarsi è sempre meno e i video sono importanti per far capire ai calciatori cosa vogliamo".

  • "ALL'AJAX DARÒ CHANCES A TUTTI"

    "Per prima cosa devo conoscere bene i miei giocatori, come giocavano nei loro precedenti club e non solo nella scorsa stagione. Dal vederli su uno schermo alla realtà, ciò può riservare belle sorprese".

    "Darò a tutti chances per mettere in mostra le proprie qualità, forza di volontà, passione, disponibilità e mettersi al servizio della squadra".

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