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David Spalletti Sassuolo Juventus Serie AGetty Images

"Facciamo David per Openda?", e il canadese risponde con assist e goal in Sassuolo-Juventus: anche Spalletti in campo

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Jonathan David ha finalmente rotto la maledizione: più di quattro mesi dopo aver trovato la sua unica rete in Serie A, ha finalmente concesso il bis firmando il punto esclamativo della vittoria della Juventus in casa del Sassuolo.

I bianconeri si sono imposti nettamente al Mapei Stadium e uno dei grandi protagonisti, forse il principale, è stato proprio David. Un toccasana clamoroso, proprio a pochi giorni dal più che discusso calcio di rigore malamente sbagliato contro il Lecce.

E dire che David non avrebbe fatto nulla di quel che ha fatto col Sassuolo se Luciano Spalletti fosse stato più... celere nella decisione di toglierlo dal campo. Il che era proprio l'idea iniziale dell'allenatore della Juventus.

  • "FACCIAMO DAVID PER OPENDA?"

    "Facciamo David per Openda?".

    Questa, secondo quanto rivelato da DAZN, è la frase pronunciata da Spalletti nei confronti del proprio vice, Marco Domenichini, a mezz'ora circa dalla fine. Il risultato era ancora fermo sull'1-0 a favore della Juventus, grazie all'autorete messa a segno nel primo tempo da Muharemovic. 

    Il chiaro segnale di come l'idea del tecnico juventino fosse quella di operare una staffetta nel ruolo di prima punta. Staffetta classica tra due attaccanti costantemente in ballottaggio, specialmente dopo il serio infortunio che terrà ai box Vlahovic anche nelle prossime settimane.

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  • L'ASSIST PER MIRETTI

    David non ha sentito le parole di Spalletti rivolte a Domenichini. Ma potrebbe anche averlo fatto, considerando quel che è accaduto giusto pochi secondi dopo, quando proprio l'ex Lille ha fornito a Miretti la palla del raddoppio.

    Perfetto il movimento di David, che ha protetto palla spalle alla porta e atteso l'inserimento dalle retrovie del compagno: quest'ultimo si è involato in campo aperto verso Muric, battendolo con un destro imparabile.

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  • IL SOSPIRATO GOAL

    Ma non è finita qui, perché David ha deciso di esagerare. E di nuovo lo ha fatto subito: pochi secondi dopo aver permesso a Miretti di andare in goal, ha lui stesso rotto una maledizione che durava da agosto.

    David stavolta ha approfittato di un clamoroso errore nel retropassaggio di Idzes, anche lui si è involato verso Muric, lo ha dribblato verso il centro e ha depositato la palla nella porta semisguarnita con il sinistro.

    Da Juventus-Parma del 25 agosto David non andava a segno in campionato. Ovvero dalla prima giornata del torneo in corso. Il tabù è stato finalmente spezzato alla fine del girone d'andata.

  • ANCHE SPALLETTI IN CAMPO

    Che David soffrisse parecchio questa situazione, così come il rigore sbagliato contro il Lecce, è testimoniato anche e soprattutto da quanto è accaduto dopo lo 0-3: tutta la squadra si è precipitata sul terreno di gioco per sommergerlo in un abbraccio collettivo.

    Non solo: anche lo stesso Spalletti è entrato in campo assieme ai giocatori in panchina, offrendo un sorrisone a trentadue denti sul volto e partecipando all'abbraccio della squadra nei confronti di David. Una scena inusuale, considerando l'aplomb con cui solitamente l'ex commissario tecnico dell'Italia accoglie le reti segnate dalle proprie squadre.

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  • LE PAROLE DI DAVID E SPALLETTI

    Così ha parlato David, intervistato da DAZN dopo la partita:

    "L'abbraccio della squadra? L'ho apprezzato molto, è bello avere questo affetto da parte del gruppo. La cosa che più mi è dispiaciuta di più del rigore è non aver vinto e aver perso due punti, non tutto quello che si è detto".

    E Spalletti, sempre a DAZN e sempre sulla scena dell'abbraccio:

    "C'era una presa di posizione da parte di tutti. Quando sei dentro è diverso che vivere da fuori le cose. Quando ti arrivano tutte quelle offese e dichiarazioni forti, questo l'ha un po' percepito. E poi era il momento di fargli sentire gli amici che ha dentro lo spogliatoio".

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