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Cesc Fabregas ComoGetty Images

Fabregas esalta il Como: "Il Cagliari voleva farti fare il fenomeno, ma abbiamo preparato la partita all'opposto"

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Cesc Fabregas gonfia il petto. Non solo per lo strepitoso quarto posto finale del Como in coabitazione con la Roma, in campo domenica in casa del Genoa, ma anche e soprattutto per il modo in cui la propria squadra ha espugnato il campo del Cagliari.

Su questo il tecnico spagnolo ha puntato a più riprese nelle interviste andate in scena dopo la partita della Unipol Domus: sul fatto di essere riusciti a portare a casa l'intera posta in palio in una partita sporca, rognosa, non semplice da interpretare nonostante la differenza di classifica.

Ecco dunque le parole di Fabregas a DAZN dopo Cagliari-Como.

  • "SIAMO STATI CRITICATISSIMI"

    "Se vi posso svelare cos'ho detto ai ragazzi nel cerchio finale? No...

    Sapevano che era una partita complicatissima, abbiamo giocato ogni 4 giorni con tanti infortuni e con una squadra che non è fatta per questo tipo di percorso. Sinceramente non ce lo aspettavamo all'inizio della stagione. Ma mi è piaciuto di più come si è vinto oggi. Siamo stati criticatissimi per come giochiamo, per come abbiamo perso delle partite... ma oggi questa squadra ha dimostrato di essere fatta di una pasta dura, con una grandissima mentalità".

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  • "I RAGAZZI ERANO TUTTI MORTI"

    "Sono orgoglioso dei ragazzi, perché erano tutti morti fisicamente. Arriviamo da tante partite, senza fermarci. Martedì, sabato, ogni tre-quattro giorni. Questa è la vittoria che più mi ha lasciato soddisfatto in tutta la stagione, complicatissima, arrivata in maniera molto molto diversa rispetto a quello a cui siamo abituati. Penso che sia un gran passo avanti".

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  • SU BUTEZ

    "A volte si sottovalutano delle scelte, perché si parla sempre di soldi. Abbiamo preso anche giocatori costati pochissimo, tra cui Butez, che secondo me è un fuoriclasse. Lavora come un animale, ha una mentalità da animale. Ho il miglior preparatore di Spagna e uno dei migliori d'Europa e lui ha visto pochi come Butez. Non è mai tardi per imparare, per crescere, per farsi vedere: è tutto nella testa, dipende tutto da quanto lo si vuole. Lui sta dimostrando di essere un leader, non solo qualitativamente ma anche dentro lo spogliatoio. Penso che sia preparato per fare un passo in più e andare in Nazionale".

  • COMO TRA LE PRIME 4?

    "Se abbiamo i valori per stare tra le prime quattro? Per il momento no, perché non ci siamo. Sappiamo di essere sulla strada giusta, però ci sono anche le partite contro le grandi in cui si deve competere in un'altra maniera. La squadra ha dimostrato che sta facendo dei passi avanti".

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  • "IL CAGLIARI VOLEVA FARTI FARE IL FENOMENO"

    Loro (il Cagliari, ndr) volevano giocare in una certa maniera, non hanno bagnato il campo, hanno lasciato l'erba alta. Volevano farti fare il fenomeno, iniziare la giocare la palla dentro per poi massacrarti in contropiede, e abbiamo preparato la partita completamente all'opposto, giocando alla stessa maniera in cui volevano giocare loro. E penso che sia andata molto bene. Per questo sono contento di continuare a trovare la scelta giusta per vincere le partite. Se gli avversari ti voglio far male in una maniera, tu gli fai male alla stessa maniera. Questa è una crescita. Oggi è stata la partita più difficile della stagione, merito di Pisacane per il grandissimo lavoro che sta facendo, la sua squadra ha un'identità. Farà strada e sono contento per lui".

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