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Cesc Fabregas ComoGetty Images

Fabregas esalta il suo Como: "Ramon ha alzato il livello e resterà anche il prossimo anno, Douvikas è uno che fa goal dal niente, Smolcic ha la tecnica di un numero 7"

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Da bella promessa della scorsa stagione a realtà ormai quasi consolidata.

Il Como continua il suo percorso di crescita e, al suo secondo anno in Serie A, è già in lotta per obiettivi ambiziosi, come le prime quattro posizioni valide per la Champions League e la finale di Coppa Italia.

Dopo lo 0-0 contro l’Inter nel primo atto delle semifinali di quest’ultima competizione, la formazione lariana torna a concentrarsi sul campionato e, con una vittoria a Cagliari, potrebbe almeno temporaneamente agganciare la Roma al quarto posto.

All’antivigilia della trasferta in Sardegna, Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa, soffermandosi sia sul presente sia sul futuro del club, con particolare riferimento ad alcuni giocatori chiave.

  • "KEMPF SI È ALLENATO: STANNO TUTTI BENE"

    "Kempf sta bene. Non si è allenato martedì, ma è rientrato oggi. Stanno tutti bene. Poi io sono contento anche se ho 20 giocatori, un numero perfetto per preparare le partite. Siamo in una fase della stagione in cui si può iniziare a vedere fin dove possiamo spingerci.

    Possiamo scoprire chi siamo, proviamo a vincere e continuiamo a spingere fino alla fine. Ora dobbiamo trovare soluzioni: gioca chi è più preparato in questo momento".

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  • "RAMON HA ALZATO MOLTO IL LIVELLO: RESTERÀ A COMO ANCHE IL PROSSIMO ANNO"

    "Ramon sorprende con i passaggi che tagliano le linee? A me non sorprende. Lo abbiamo voluto proprio perché era perfetto per il nostro gioco. L'unico dubbio riguardava la sua capacità di adattarsi al calcio italiano, un calcio ricco di duelli. Lui però ha alzato notevolmente il livello, palla al piede non mi sorprende perché sapevo che era questo tipo di giocatore.

    Rimarrà con noi l'anno prossimo".

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  • "DOUVIKAS PUÒ DIVENTARE UN TOP: TIRA FUORI GOAL DAL NULLA"

    "Douvikas mi piace molto ed è in crescita. Ovunque è stato ha sempre segnato. In qualcosa può migliorare, certo, come la postura o alcune volte l'attacco alla profondità, ma può diventare un top. È uno che ti fa goal dal nulla, lotta su ogni pallone ed è sempre dentro al gioco."

  • "SMOLCIC HA LE QUALITÀ DI UN NUMERO 7: ALCUNE VOLTE SI SOTTOVALUTA"

    "Smolcic? Non ricordo una partita in cui ha sbagliato, forse solo lo scorso anno contro il Venezia, quando ha causato un rigore. Tecnicamente è un numero '7' o un numero '8'. Alcune volte, però, lui si sottovaluta. Basti pensare nella gara d'andata contro la Juventus in cui ha affrontato un giocatore come Yildiz, che ama dribblare, e nonostante un cartellino giallo ricevuto dopo appena venti minuti, ha fatto un grande lavoro di contenimento. Ci dà grandissime garanzie e per un allenatore è una cosa indispensabile. Sono davvero contento di lui, l'abbiamo preso a pochissimo. Se penso a quello che guadagna... Bisognerebbe subito rinnovargli il contratto."

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  • "AD INIZIO STAGIONE NON MI ASPETTO MAI NIENTE: ORA LOTTIAMO PER I TRE PUNTI"

    "Se mi aspettavo di lottare per l’Europa? All’inizio della stagione non mi aspettavo nulla, perché volevo solo trovare la strada giusta.

    All’inizio c’è la necessità di provare cose nuove: si possono perdere punti e commettere errori, esperienze che poi si possono analizzare in futuro e che ti permettono di dire “ricordatevi di questo”.

    Ora, però, in queste 11 partite di campionato vogliamo lottare sempre per i tre punti".

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