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Leeds United v Tottenham Hotspur - Premier LeagueGetty Images Sport

Fabio Paratici può andare alla Fiorentina: offerto un contratto di 5 anni all'ex dirigente della Juventus

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Ultima in campionato, costretta a giocare gli spareggi di Conference League e completamente avvolta in una crisi senza fine, la Fiorentina prova a mettere ordine: più che dentro il campo, in attesa del mercato, fuori.

Per questo, come svelato da Matteo Moretto, il club viola ha intenzione di riportare in Italia una vecchia conoscenza del nostro campionato: contatti concreti sono già stati avviati con Fabio Paratici.

Il dirigente italiano, che attualmente lavora al Tottenham dopo la conclusione della squalifica per il caso plusvalenze, potrebbe così rientrare in Serie A dopo il mancato accordo con il Milan della scorsa estate.

  • OFFERTO UN CONTRATTO DI 5 ANNI

    Paratici è diventato un nome molto concreto per la Fiorentina, che ha intenzione di puntare su di lui per il ruolo di Head of Football. Dunque in aggiunta a Roberto Goretti, attuale direttore sportivo, arrivato a novembre dopo l'addio di Daniele Pradè.

    Secondo Moretto, un contratto è già stato offerto a Paratici: il contratto in questione sarebbe di 5 anni.

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  • PARATICI E IL TOTTENHAM

    Paratici è stato mantenuto dal Tottenham nel proprio organico e attualmente ricopre il ruolo di direttore sportivo del club inglese. Lui stesso non ha mancato di ringraziare gli Spurs per la fiducia costante, nonostante la nota squalifica per il caso plusvalenze risalente ai tempi della Juventus.

    “Qui mi sento a casa perché loro mi hanno fatto sentire a casa - diceva in un'intervista a Sky di qualche settimana fa - Quando sei in un posto in cui ti conoscono parzialmente hai paura che ti giudichino. Ma qui non l’hanno mai fatto. Non mi hanno mai fatto sentire in dubbio, mi hanno sempre aiutato, non c’è mai stato un momento in cui abbia sentito: “Ah, però forse Fabio…”. Sono stato sanzionato, squalificato, ho dato le dimissioni per rispetto di questo club ma mi hanno comunque voluto tenere come consulente. E alla fine della squalifica ho ripreso esattamente il mio lavoro e la mia posizione. Devo ringraziare tutti”.

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  • IL MANCATO ACCORDO COL MILAN

    Paratici, dopo l'addio alla Juventus e l'approdo al Tottenham, è già stato vicino al ritorno in Italia: come già accennato il Milan aveva puntato forte su di lui in estate, prima di fare marcia indietro e consegnare la posizione di direttore sportivo a Igli Tare.

    "Perché non se n'è fatto nulla? Non lo so nemmeno io - ha detto l'ex dirigente bianconero sempre a Sky - Siamo stati molto vicini, poi se il matrimonio non si è concluso non sto qui a chiedermi perché. Non sono diplomatico e non miglioro in questo. Ma non posso stare a chiedermi il perché e se questo abbia influito sulle decisioni di un club”.

    La Fiorentina rappresenterebbe così il terzo club italiano da dirigente, dopo gli esordi nella Sampdoria e il ciclo vincente alla Juventus, prima al fianco di Beppe Marotta e poi con maggiori poteri, dopo il passaggio all'Inter dell'attuale presidente nerazzurro.

  • LA CRISI DELLA FIORENTINA

    Paratici è entrato concretamente nei pensieri della Fiorentina proprio mentre il mercato di gennaio si sta avvicinando sempre più. Ed è una finestra trasferimenti che potrebbe cambiare parte della rosa a disposizione di Paolo Vanoli.

    Dalle voci su Kean e Dodo ad acquisti necessari per innalzare il livello di una squadra che fin qui non ha ancora vinto il campionato: tanto dovrà essere fatto dalla dirigenza viola, che ha in Roberto Goretti il proprio ds.

    Paratici, insomma, arriverebbe a Firenze in un contesto sportivamente drammatico: dall'addio di Pradè a quello di Pioli, passando per i risultati disastrosi, in questa prima parte della stagione nulla ha funzionato. Un caos che si riflette in maniera totale su una classifica da brividi.

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